giovedì , 2 Aprile 2020
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Moria di pesci dopo la diga di Livigno

Leggiamo e riportiamo da un sito del Ticino ( leggi la news di Ticinonews qui) un fatto accaduto il 31 marzo nei pressi della diga del Lago di Livigno.

Un problema tecnico verificatosi il 31 marzo alla diga di Punt dal Gall, all’estremità nord del Lago di Livigno al confine italo-grigionese, ha provocato la morte di migliaia di pesci e altri organismi acquatici nel Parco nazionale svizzero. Lo hanno indicato la direzione del Parco, l’Azienda elettrica engadinese (EKW), che gestisce lo sbarramento, e l’Ufficio per la caccia e la pesca del cantone dei Grigioni.
un immagine autunnale del lago di Livigno.

Dopo aver notato una carenza di acqua nel torrente Spöl a valle dello sbarramento, un gruppo di guardiani dell’area naturale ha lanciato l’allarme. Un guasto al sistema di sorveglianza non ha però permesso al tecnico di individuare la forte presenza di sedimenti nel bacino idroelettrico.

L’apertura delle paratie della diga ha così provocato il deflusso di una grande quantità di fango nel corso d’acqua, occasionando la morte di gran parte della fauna in un tratto di circa sei chilometri. Migliaia di trote sono finite nelle turbine della sottostante centrale idroelettrica di Ova Spin, costringendo la EKW a disattivarle. L’ammontare esatto dei danni non ha ancora potuto essere calcolato.

Ecco il servizio video e le foto della Radiotelevisione svizzera che documentano l”accaduto.
http://www.rsi.ch/home/channels/comunicazione/info_on_line/2013/04/01-Pesci_finiti_anche_nelle_turbine

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