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Ordinanza regolamentazione pascolo animali e Regolamentazione installazione filo elettrico

Servizio Sicurezza
ORDINANZA N. 31 del 30/05/2019
OGGETTO: REGOLAMENTAZIONE DEL PASCOLO DEI BOVINI, OVINI – CAPRINI
ED EQUINI E REGOLAMENTAZIONE INSTALLAZIONE FILO
ELETTRICO SUL TERRITORIO DEL COMUNE DI LIVIGNO (SO).

IL SINDACO
Vista la propria precedente Ordinanza nr. 2740 del 19 agosto 2002 “Regolamentazione del pascolo dei
bovini, ovo caprini ed equini nel Comune di Livigno”.
Vista la propria precedente Ordinanza nr. 143 del 19 agosto 2010 “Istituzione divieto installazione filo
elettrico sui passaggi dei sentieri tracciati e non tracciati, mulattiere, piste ciclabili e passo carrai”.
Vista la propria precedente Ordinanza nr. 142 del 13 agosto 2012 “Regolamentazione del pascolo di ovini e
caprini sul territorio comunale di Livino (SO)”.
Considerato che nel territorio del Comune di Livigno (SO), nonostante l’evolversi dell’attività
commerciale, vi è ancora molto presente lo svolgimento dell’attività agricola e le consuetudini
secolari dell’allevamento hanno nel libero pascolo (a fine estate) dei bovini, degli ovo caprini e
degli equini, uno degli usi più radicati nella tradizione livignasca, tradizione che però negli anni
passati di sviluppo turistico, produce, al di là di un’innegabile positiva immagine di località
tradizionale, collaterali effetti negativi nell’ambito della sicurezza ed incolumità pubblica, poiché il
libero pascolare degli animali crea situazioni di pericolo quando questi, incustoditi, escono dai
pascoli camminando su strade pubbliche, anche in orari notturni e provocano incidenti stradali o
problemi alla circolazione stradale.
Preso atto che si rende necessario intervenire nello specifico settore, regolamentando l’attività di pascolo
degli animali nel territorio di Livigno (SO), per una maggior tutela sia degli animali medesimi che
degli utenti che percorrono le strade del paese;
Constatato che, frequentemente, l’area interessata al pascolo di animali, viene delimitata da fili elettrici volti
ad impedire la fuoriuscita degli animali stessi;
Tenuto conto che dette delimitazioni vengono apposte, in alcuni casi, anche ove insistono passaggi carrabili
o sentieri per pedoni e transito di ciclisti senza alcuna segnalazione di evidenza e che detto
comportamento potrebbe ledere la sicurezza e l’incolumità delle persone;
Ritenuto pertanto che sia preciso dovere del Sindaco intervenire per prevenire gravi pericoli che minacciano
l’incolumità pubblica, la tutela degli animali e la sicurezza dei cittadini;
Visto l’art. 7 bis del D.Lgs. nr. 267/2000;
Vista la Legge nr. 689 del 24 novembre 1981 e successive integrazioni e modificazioni;
Visto l’art. 50 del D.Lgs. nr. 267 del 18 agosto 2000 (T.U.E.L.) relativo alle competenze ed ai poteri del
Sindaco quale ufficiale del Governo e l’art. 34 del vigente Statuto;
O R D I N A
Per i motivi in premessa indicati, il pascolo degli animali nel territorio del Comune di Livigno (SO) è
regolamentato come segue:
1) E’ vietato il pascolo in zone destinate alla riforestazione, con presenza di piantine arboree messe
a dimora, e nelle altre zone sottoposte a tutela ambientale, specificatamente segnalate e recintate;
2) Bovini:
a) È vietato il pascolo di bovini liberi ed incustoditi nei pressi di strade ordinarie ed abitazioni,
ad esclusione delle aree adibite ad alpeggio (nei pressi di Tee e malghe); tale attività può
essere esercitata mediante installazione di recinzione elettrica a basso voltaggio che
impedisca agli animali l’accesso sulle strade o su altri fondi (sempre nel rispetto di quanto
indicato al punto 5 della presente Ordinanza);
b) È sempre vietato il pascolo di bovini maschi adulti, anche all’interno di recinzioni elettriche
o altro, in quanto gli stessi possono creare danni alla pubblica incolumità.
La continua inosservanza di tale divieto (dopo due violazioni amministrative accertate nel
periodo di monticazione), si procederà alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria;
3) Ovini e Caprini:
a) È vietato il pascolo di ovini e caprini liberi ed incustoditi nei pressi di strade ordinarie ed
abitazioni, ad esclusione delle aree adibite ad alpeggio (nei pressi di Tee e malghe), durante
tutto l’arco dell’anno; tutti gli ovini e caprini debbono essere trattenuti sotto stretta
sorveglianza dai proprietari sino al caricamento delle alpi comunali;
b) E’ inoltre raccomandata la consegna degli ovini al gregge custodito da apposito pastore,
incaricato da questa Amministrazione Comunale; i caprini invece dovranno essere monticati
o comunque custoditi dal proprietario degli stessi;
4) Equini:
a) È vietato il pascolo di equini liberi ed incustoditi nei pressi di strade ordinarie ed abitazioni,
ad esclusione delle aree adibite ad alpeggio (nei pressi di Tee e malghe), durante tutto l’arco
dell’anno;
b) Tale attività può essere esercitata solamente mediante installazione di recinzione elettrica a
basso voltaggio che impedisca agli animali l’accesso sulle strade o su altri fondi (sempre nel
rispetto di quanto indicato al punto 5 della presente Ordinanza);
5) Su tutto il territorio comunale è vietato installare fili elettrici o recinzioni sui passaggi di sentieri
tracciati, mulattiere, piste ciclabini e passi carrai; gli operatori agricoli adibiti al pascolo di
animali e, di conseguenza, al controllo ed alla custodia degli stessi, adottino tutti gli accorgimenti
necessari affinchè non sia precluso il libero e sicuro transito pedonale e ciclistico in
corrispondenza dei sentieri tracciati, di mulattiere, piste ciclabili e passi carrai;
E’ obbligatorio installare in presenza degli attraversamenti sopra citati, idonei cancelli di
attraversamento con libera apertura e cartelli che segnalino la presenza di filo elettrificato al fine
di evitare danni a persone o a cose.
DISPONE CHE:
 il presente atto ha vigore dalle ore 00,00 del primo giorno successivo alla data della sua emanazione
e resterà vigente sino alla sua espressa revoca/modifica qualora cessino o si modifichino i
presupposti di fatto e di diritto accertati anche a seguito del costante monitoraggio della situazione;
 che il presente provvedimento venga reso noto a tutta la cittadinanza tramite pubblici avvisi e con
l’affissione all’Albo Pretorio dell’Ente sul sito Istituzionale del Comune di Livigno (SO) e che sia
subito trasmessa:
 Al Prefetto della Provincia di Sondrio (SO);
 Servizio ATS della Montagna – Servizio Veterinario di Sondrio (SO);
 Al Comando Stazione Carabinieri di Livigno (SO);
 Alla Polizia Provinciale di Sondrio (SO);
 Ai Carabinieri – Corpo Forestale dello Stato – Stazione di Bormio (SO);
 che copia del presente atto può essere richiesto presso il Comando Polizia Locale di Livigno (SO).
S A N Z I O N I
Ferma restando l’applicazione delle più gravi sanzioni penali e/o amministrative previste dalle leggi vigenti
in materia, il mancato rispetto della presente ordinanza, comporta il pagamento in misura ridotta, per ogni
singola violazione accertata, della sanzione pecuniaria prevista dall’art. 7 bis del D.lgs. 267/2000, ai sensi
dell’art. 16, comma 2, della L. 689/1981, come sostituito dall’art. 6 bis comma 1 del D.L. nr. 92/2008,
convertito con modificazioni in L. 24.07.2008, nr. 125, dei seguenti importi:
 Per le violazioni di cui al punto 1) è ammesso il pagamento di € 50,00 per ogni capo;
 Per le violazioni di cui al punto 2) lettera a) è ammesso il pagamento di € 50,00 per ogni capo;
 Per le violazioni di cui al punto 2) lettera b) è ammesso il pagamento di € 500,00 per ogni capo;
 Per le violazioni di cui al punto 3) lettera a), è ammesso il pagamento di € 50,00 per ogni capo;
 Per le violazioni di cui al punto 4) lettera a), è ammesso il pagamento di € 50,00 per ogni capo;
 Per le violazioni di cui al punto 5) è ammesso il pagamento di € 150,00;
da effettuarsi entro 60 gg. dalla contestazione immediata, ovvero dalla notifica della violazione, oltre alla
confisca delle predette attrezzature e installazioni ai sensi dell’art. 20 della Legge 689/81, nonché il ripristino
dello stato dei luoghi.
L’irrogazione della sanzione amministrativa non esclude l’applicazione di sanzioni penale ove vengano
ravvisati reati punibili dal vigente Codice Penale.
A V V E R T E
Contro il presente provvedimento può essere proposto:
 Ricorso al Tribunale Amministrativo della Regione Lombardia entro 60 giorni dalla notifica o
comunque dalla piena conoscenza dello stesso, ai sensi della L. 6 dicembre 1971, nr. 1034, oppure in
via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro il termine di 120 giorni dalla
notifica o comunque dalla piena conoscenza del provvedimento medesimo, ai sensi del D.P.R. 24
novembre 1971, nr. 1199.
Il pagamento della sanzione amministrativa prevista potrà essere effettuato direttamente nelle mani degli
Agenti accertatori o mediante versamento dell’importo dovuto presso il Comando Polizia Locale di Livigno
(SO) in Via Borch nr. 108, oppure tramite versamento C.C.P. nr. 11415239 intestato al suddetto Ufficio
citando gli estremi del verbale, oppure tramite bonifico sulla – BANCA POPOLARE DI SONDRIO –
Agenzia di Livigno (SO) conto corrente 000003000X40 – ABI 05696 CAB 52200 CIN U – IBAN
IT08U0569652200000003000X40 – BIC/SWIFT – POSOIT22 intestato al Comune di Livigno (Sondrio).
In caso di mancato pagamento della somma dovuta entro il termine previsto, si ricorrerà alla riscossione
coattiva di cui all’art. 27 della Legge 24.11.1981 nr. 689.
L’onere di dimostrare l’avvenuto pagamento è totalmente a carico del trasgressore.
Entro 30 gg. dalla data della contestazione o notificazione, gli interessati possono far pervenire scritti
difensivi al Sindaco, quale Autorità competente a riceve il rapporto a norma dell’art. 17 della Legge 689/81,
allegando nel caso documenti e possono chiedere di essere sentiti dalla medesima autorità.
Il Responsabile del Servizio ricevuti gli atti e tenuto conto delle direttive, mediante Ordinanza motivata,
ingiungerà il pagamento della somma da doversi pagare, fino a un massimo di € 500,00, oppure adotterà
provvedimento di archiviazione che dovrà essere trasmesso al Comando accertatore.
L’interessato può prendere visione ed estrarre copia degli atti a fascicolo in orario d’ufficio.
I N C A R I C A
di fare rispettare la presente ordinanza, comminando la relativa sanzione, il Comando di Polizia Locale, e le
altre forze di Polizia all’uopo incaricate.

Dalla Casa Comunale, lì 30 maggio 2019
Vice Sindaco
Remo Galli

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