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Passo Forcola sempre aperto e a pagamento?

Questa mattina abbiamo già parlato della proposta livignasca di un pedaggio sul Passo Forcola. Eccovi un approfondimento.

Passo Forcola transitabile tutto l’anno, con pedaggio e collaborazione turistica con la Valposchiavo. In attesa dell’apertura estiva, prevista al momento per il 5 giugno, ecco le novità a livello viabilistico, novità contenute nella proposta di Damiano Bormolini ai poschiavini. Il Sindaco di Livigno ne ha parlato in diretta telefonica durante il programma Modem andato in onda il 18 maggio scorso su ReteUno, canale della elvetica RSI (per ascoltarlo clicca qui. La parte che riguarda la Forcola inizia al minuto 18’30” circa). Al programma sono intervenuti, oltre al primo cittadino livignasco, anche Alessandro della Vedova, Podestà di Poschiavo, e Olindo Lardi, presidente della regione del Bernina.

Bormolini si è detto d’accordo con le rimostranze dei valposchiavini, sottolineando che il traffico mordi e fuggi dà fastidio anche a Livigno. “Non è quello che chiede la località turistica”, ha affermato, riferendosi a chi raggiunge il Piccolo Tibet solo per fare acquisti extradoganali, in particolare per il pieno di carburante. Il Sindaco di Livigno ha sottolineato l’impossibilità di togliere i privilegi fiscali, a causa dei grandi investimenti che privati e amministrazione hanno fatto e stanno facendo e che si basano proprio sui proventi dovuti a questa particolarità fiscale. Invece ha suggerito di introdurre un balzello per chi transita dalla Forcola, un po’ come quello già esistente per il Tunnel Munt la Schera. La sua proposta però prevede un’ottica più ampia, “pensando a un’apertura anche invernale quindi per una collaborazione turistica”, con la Valposchiavo, il che permetterebbe uno sviluppo e una crescita a livello di comprensorio.

I soldi da investire per consentire l’apertura tutto l’anno del valico verrebbero dal pedaggio stesso, i cui introiti, secondo la proposta di Bormolini, sarebbero da dividere tra Livigno e Poschiavo e da destinare al miglioramento della sicurezza della tratta. Non ci sarebbe ancora nessuna ipotesi sull’entità di questo pedaggio; una delle idee che però è uscita durante il programma è quella di avere tariffe diversificate, in modo da colpire in particolare il “turismo da benzina” e non il villeggiante stanziale.

Pedaggio, meno traffico, apertura annuale, collaborazione a livello turistico. Cosa ne pensano i grigionesi? La risposta elvetica alla proposta Bormolini è stata a dir poco tiepida. Olindo Lardi si è detto molto scettico sull’efficacia di questa iniziativa nel far diminuire il traffico attraverso la Valposchiavo. “Sarebbe assolutamente incoerente se adesso dicessimo, ‘bé, se ci date un po’ di soldi allora non inquinate così tanto e non ci date fastidio’”, ha anche dichiarato il presidente della regione del Bernina.

Scetticismo condiviso anche da parte di Della Vedova, sia per quanto riguarda l’iniziativa del pedaggio, sia nella proposta nel suo insieme di collaborazione con Livigno. Il podestà di Poschiavo ha spiegato la sua posizione citando i ventilati vantaggi economici che, già negli anni ’60, la sua valle si aspettava dall’apertura della Forcola, un “miraggio economico” che a suo dire non si è mai avverato. Ciò nonostante si è detto pronto a valutare la proposta nel merito, in maniera pragmatica e “senza farsi prendere dalle emozioni”. Per questo ha auspicato un periodo sperimentale per valutare al meglio gli effetti del pedaggio (cosa che Bormolini si è detto disponibile a fare anche entro breve tempo, prima cioè di pensare a eventuali lavori sulla tratta interessata) e che la decisione venga sottoposta a referendum. Della Vedova infine ha rimandato la palla dalla parte italiana, aspettando quindi che l’iniziativa venga portata avanti dall’amministrazione livignasca presso tutte le autorità competenti. “Se gli amici livignaschi sono in grado di mettere il pedaggio, ben venga” ha chiosato, facendo un velato riferimento alla quasi impossibilità di introdurre pedaggi su territorio elvetico, misura che sarebbe contraria alla Costituzione rossocrociata.

A proposito del pedaggio sulla Forcola, Alessandro Della Vedova sembra aver cambiato completamente opinione in breve tempo. Infatti fino a pochi mesi fa il Podestà esprimeva un’idea diametralmente opposta, chiedendo a più riprese l’introduzione di questa misura, l’ultima volta non più tardi dell’ottobre scorso. Al momento non è stata ancora registrata alcuna reazione alla proposta di Livigno da parte di Tivas un comitato valposchiavino che vorrebbe rendere sostenibile il traffico automobilistico e che aveva proposto, alla stregua di Della Vedova, di tassare il traffico , limitatamente però a quello che passa dalla Forcola.

articolo di Adriano Pedrana

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