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Gli artigiani di Livigno a confronto con i 3 candidati a sindaco

Giovedì 26 maggio c’è stato in Plaza Placheda l’incontro fra gli artigiani livignaschi e i candidati a sindaco delle 3 liste che si presentano per amministrare Livigno nei prossimi 5 anni.
A porre le domande la giornalista Gloria Massera affiancata dal nuovo presidente della sottosezione degli artigiani di Livigno Gianluca Bormolini, al tavolo i 3 candidati a sindaco affiancati da un loro candidato a consigliere.
artigiani livigno incontroi 3 candidati sindaco e il consiglio della sottosezione artigiani di Livigno
Putroppo ho perso i primi 20 minuti della discussione e me ne scuso, quando sono arrivato Barbara Silvestri con Prisca Confortola stava parlando dell’idea di Progetto Livigno di creare un marchio Livigno ad hoc dedicato ai diversi comparti livignaschi che servisse a fare sapere che certi lavori e certi prodotti sono stati fatti da ditte locali con un sistema di incentivazione nel paese a valorizzare e promuovere prodotti e ditte del posto, attraverso appunto questo nuovo marchio, attività di marketing-pubblicità che darebbero visibilità alle ditte del paese.
Si è quindi cominciato a parlare di appalti, quanto è possibile coinvolgere ditte locali nelle opere pubbliche?
Baby ha ricordato come fino a 150.000 euro con un sistema che coinvolge 5 ditte diverse è possibile aggiudicare un appalto di piccole dimensioni a ditte che si conoscono locali e che garantiscono qualità.
Marco Zini per Punto Livigno è daccordo, ha ricordato come il nuovo capitolado degli appalti permetta ora una procedura negoziata per trovare una offerta migliore inanzitutto nella qualità dell’esecuzione e poi anche nel prezzo, il sindaco Damiano Bormolini ha fatto l’esempio del campetto in Teola come spezzettamento per dire che non sempre si possa o valga la pena attuarlo, ci sono diverse valutazioni da fare, ha poi ricordato come si possono suddividere i cotimi fra Livigno e Trepalle e riuscire ad ottenere qualcosa di più.
Alla domanda se il comune avesse previsto degli sgravi fiscali per gli artigiani Damiano Bormolini ha detto che non sono previsti, “ci sono già a livello regionale e nazionale ai quali le aziende possono attingere”, con il sindaco di Valdidentro siamo in contatto per uno studio sull’energia ed un fondo di 30-40.000 euro, da dividere fra le 180 ditte livignasche e quelle di Valdidentro.
Baby ha detto che se l’iniziativa è in corso ne prendiamo atto, la nostra idea è di prevedere dei fondi realitivi all’innovazione, a chi innova.
Baby ha quindi ricordato questo progetto di un marchio Livigno con una grande promozione, un’opportunità per i vari comparti del paese.
Damiano Bormolini ha in serbo un concorso fra gli artigiani locali per l’allestimento delle rotonde.
Si è poi passati ad affrontare il tema più caldo della serata, la zona artigianale.
Il sindaco attuale Damiano Bormolini ha ricordato come sia un percorso di 20 anni quello della zona artiginale e sia venuto il momento di portarlo a termine, “possiamo solo che dare seguito alla realizzazione, è appena stata fatta una delibera di giunta con le suddivisioni dei lotti fra comune e e la cooperativa degli artigiani” (composta da 3 artigiani) “in modo che possa funzionare e inizieremo a vendere i lotti”.
Barbara Silvestri ha esposto il loro pensiero, “varrebbe la pena tentare una riconciliazione, un accordo fra cooperativa, gli altri artigiani, i privati, i proprietari dei terreni ed il comune, il progetto non corrispode alle esigenze degli artigiani, il vallo poi è molto costoso. In virtù di questa delibera visto che vede la possibilità di partire dobbiamo far notare come a monte c’è un vizio,  un peso che giocherà male. La sentenza del TAR dice che nel caso il progetto verrà cambiato i ricorrenti potranno rientrare sul loro terreni; questa proposta l’abbiamo fatta anche 5 anni fa non vogliamo affossare il progetto ma sistemare le cose”.
Giuseppina Silvestri ha chiesto invece ai presenti in sala quanti artigiani fossero interessati ad andare nella zona artigianale, 5 hanno alzato la mano (su 59 persone presenti,  una 15ina non erano artigiani ma candidati delle liste e simpatizzanti).
artigiani livigno incontro 1
Alla domanda sull’Imu ed un’eventuale riduzione dell’aliquota Damiano Bormolini ha detto “questo anno no certo, certamente in futuro delle valutazioni si potranno fare”.
Barbara Silvestri ha dichiarato “già dal 2017 si può ridurre l’Imu ma non perchè Aquagranda si dice andrà in pari, ma per qualcosa d’altro: abbiamo fatto delle valutazioni con gli uffici, compensando con l’aumento del gasolio da riscaldamento e dei tagli alle spese.
Segnaliamo infine una domanda dal pubblico, sappiamo che c’è un’altra “zona artigianale” intorno al silos Guana che crea un bel traffico sulle vie, si era ipotizzata una strada aggiuntiva per agevolare il movimento dei mezzi verso la zona silos e area artigianale, che idee ci sono ora?
Baby ha detto che è una scelta importante che va condivisa con la zona e la popolazione, non l’abbiamo messa come priorità nel programma anche se fra di noi ne abbiamo parlato tanto, ma ripeto va approfondita con la popolazione.
Damiano Bormolini ha detto che il progetto era stato accantonato per il ritardo nella partenza effettiva della zona artigianale, c’è la volontà di farla ma non nell’immediato, vediamo ora come parte l’area e inoltre in futuro chissà, ci potrebbe essere anche l’ipotesi di una Forcola aperta tutto l’anno.

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