Home / NEWS / attualità / Elezioni e viabilità: binomio esplosivo

Elezioni e viabilità: binomio esplosivo

Come è noto, a giugno ci saranno a Livigno le elezioni comunali. Da poco sappiamo che ci saranno tre liste (o forse due). In attesa di saperne di più, ma soprattutto di conoscere i programmi, ritorna al centro dell’attenzione lo spinoso argomento della viabilità con il Canton Grigioni.

Il 1 maggio l’europarlamentare di Forza Italia Lara Comi ha pubblicato sul proprio profilo Facebook un lungo video in cui percorre in auto la strada Livigno-Zernez assieme a Damiano Bormolini, attuale sindaco del Piccolo Tibet. In questo filmato, di 10 minuti circa, il Primo Cittadino descrive all’europarlamentare la storia e la situazione attuale del Tunnel Munt La Schera, raccontando le difficoltà del traffico invernale, delle tariffe per il passaggio e gli ostacoli all’allargamento del traforo (progetto bloccato, sembra, dai vincoli ambientali del Parco Nazionale Svizzero).
livigno tunnel

Nel video il Sindaco ha annunciato che la Società Elettrica Engadinese (EKW) avrebbe espresso oralmente il proprio assenso al raddoppio del tunnel, a condizione di poterlo gestire per un tempo abbastanza lungo, in modo da ammortizzarne il costo (presumibilmente attraverso il pedaggio). A una domanda specifica, Bormolini propone, tra le possibili soluzioni a lungo termine, la ridiscussione da parte del governo italiano della convenzione internazionale che ha permesso la costruzione di diga e tunnel.

Anche sul lato sud di Livigno ci sono novità, tra cui… la mancanza di novità. Infatti, al momento l’apertura del lato svizzero del Passo Forcola è ancora prevista per il 13 giugno (come raccontato in recente articolo su questo blog), ben un mese dopo altri passi grigionesi, come l’Albula e addirittura il Passo Umbrail.
Il comune di Livigno intanto ha emesso un’ordinanza che permette il transito sulla strada comunale della Forcola ai mezzi adibiti al lavoro di sgombero della neve dalla sede stradale.
forcola livigno 2013 2

La notizia che arriva dalla Valposchiavo è invece contenuta una recente dichiarazione di Alessandro Della Vedova, Podestà di Poschiavo, intervistato nel programma radiofonico Voci dei Grigioni Italiano del 22 aprile 2016 (ascolta la trasmissione qui). L’occasione è la recente approvazione da parte del governo di Coira del Rapporto sulla Costruzione delle strade per il quadriennio 2017-2020, praticamente il piano cantonale di investimenti sulla viabilità (766 milioni di franchi svizzeri, di cui 30 milioni nei Grigioni italiani).

La parte in cui si parla di Livigno arriva al minuto 15’30” del programma radiofonico, quando il Podestà parla di una “soluzione particolarmente interessante” proposta da un comitato che lui non chiama mai per nome (probabilmente si tratta di TIVAS, acronimo di Traffico Intelligente in Valle per un Ambiente Sostenibile) che ha come obiettivo quello di regolare il traffico in transito, limitatamente però a quello che va verso il Piccolo Tibet. Questo comitato avrebbe proposto di introdurre un pedaggio unicamente sulla strada della Forcola. L’obiettivo, ricorda Della Vedova, è quello della salvaguardia dell’ambiente. “In questo senso l’idea è molto interessante”, dichiara, il Podestà, accennando a dei “limiti di legge” che non sarebbero facili da superare. Della Vedova ha anche aggiunto di aver parlato di questa proposta con il Sindaco di Livigno, il quale avrebbe espresso “comprensibilmente” la propria contrarietà.
strada per poschiavo livigno

Se i malumori valposchiavini per il traffico sono noti, e in parte lo sono anche le proposte del comitato TIVAS, l’aspetto inedito è forse che questa volta si tratta di un rappresentante politico della Valposchiavo a esprimersi, nei toni, a favore di un pedaggio, limitato sempre e comunque alla strada per Livigno (come se le auto che invece decidono di tirare dritto per il Passo Bernina non inquinassero). Della Vedova ha però anche definito questa proposta come “una buona base di discussione”, il che potrebbe (il condizionale è d’obbligo) indicare che si tratta ‘solo’ di un’arma da agitare nelle contrattazioni con il prossimo Sindaco di Livigno. Nel frattempo è possibile che la questione del Passo Forcola (e dei costi del tunnel) arrivi sui tavoli del Parlamento Europeo, con un’interpellanza dell’europarlamentare Comi, annunciata dal consigliere comunale Remo Galli sul proprio profilo Facebook (con un piccolo giallo: l’annuncio originale è scomparso dal social network, ma una copia dello stesso è rimasta sul profilo Twitter di Cassiano Luminati, direttore di PoloPoschiavo). Abbiamo anche saputo che l’amministrazione ha contattato un avvocato in zona Milano specializzato in diritto internazionale.
interpellanza europa remo galli

Quello che è certo è che alzare i toni non serve a nulla. Nella parte finale del suo video, Lara Comi ha usato parole poco rispettose verso la controparte elvetica (mentre il Sindaco di Livigno è stato saggiamente molto più moderato). Nel passato recente, le frasi di alcuni livignaschi, così come riportate da degli organi di stampa locale, non sono passate inosservate in Valposchiavo, provocando una reazione ‘a stretto giro di blog‘. Anche al di là della Forcola i toni sono spesso aspri, pur lasciando molte meno tracce sul web liberamente accessibile (e qualcosa in siti accessibili unicamente con password): abbiamo notizia della proposta, avanzata tempo fa durante una riunione della Giunta del Comune di Poschiavo, di bloccare con auto private la strada della Forcola. C’è invece qualcuno che cerca di placare i toni della discussione, come chi punta, per la viabilità, su una “governance congiunta e permanente” più che sullo scontro.
forcola livigno sgombero neve 02

Alzare muri può servire nel breve periodo (e anche in campagna elettorale, come sta succedendo nella vicina Austria) ma alla lunga è decisamente controproducente per i rapporti di vicinato. Invece conviene costruire ponti, fatti anche di conoscenza e rispetto reciproco. Lo dimostra il Vecchio Continente dove, dopo due Guerre Mondiali, da oltre mezzo secolo regna la pace proprio tra le nazioni che hanno deciso di unire le forze in quella che oggi, pur con tutte le sue pecche, è l’Unione Europea. Con i vicini della Valposchiavo, poi, non esiste neanche il problema della lingua, quindi l’unico ostacolo visibile sembra essere proprio la mancanza di volontà da entrambe le parti.

Cosa ne pensano i candidati Sindaco? E quale posizione pensano di tenere su una questione così spinosa? Lo scopriremo presto… o almeno questa è la speranza di molti.

Check Also

Vallaccia di Livigno: sentenza della Corte di Cassazione impone stop ai progetti di ampliamento del dominio sciabile

Un altro capitolo della questione Vallaccia è stato concluso dopo che anche la Corte di …