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Bellissimo il cineforum “La Prima Neve”, intanto il tema profughi accende il dibattito politico

La chiesa di Livigno è da mesi che si interroga (vedi news) con i suoi cittadini sull’idea di portare un piccolo gruppo di profughi (si parla di massimo 5) come gesto di aiuto, come opportunità anche per la comunità di conoscere ed interagire con realtà diverse, con persone che scappano dalla guerra, dalla povertà.
Sono stati fatti incontri e serate a tema a riguardo, ultimamente anche il cineforum del mese del Cinelux (vedi news) ha avuto come sfondo una storia di profughi.
Lunedì infatti ho avuto l’occasione di vedere un film bellissimo, un delicato spaccato sulla vita in un paese sperduto del Trentino, dove la presenza di un gruppo di profughi non ha cambiato le loro abitudini, dove si vede una comunità che è stata in grado di integrare benissimo queste persone e dove il confronto, il rapporto di amicizia che si è creato ha aiutato, ha migliorato la vita dei profughi e dei residenti stessi.
Sorrido quando sento livignaschi che hanno paura se la chiesa deciderà di ospitare questi 5 profughi, che paura vi possono fare 5 inermi e indifesi cittadini del mondo che stanno cercando di rifarsi una vita?
Tornando al cineforum il film che è stato scelto con ottimo gusto dai ragazzi del catechismo di 3° media è stato “La Prima Neve” di Andrè Segre:

Il film è uscito di recente anche in dvd, ed è pure visibile in internet in streaming (a pagamento), se vi capita di cercarlo saranno due ore spese bene, ve lo assicurio!
Al termine della proiezione i ragazzi di 3 media hanno poi portato avanti un dibattito con il pubblico in sala proponendo interessanti domande e riflessioni sul film e l’argomento:
– Abbandoneresti mai il tuo paese, durante la guerra, rischiando la vita, sapendo di non poter più tornare?
– Come sono stati trattati ed accolti gli immigrati nel film, aiutereste mai uno di loro, dandogli casa e lavoro?
Il lavoro dei ragazzi di 3 media è stato aiutato dei volontari del Cinelux.
In sala presenti molti ragazzi di terza media e i loro genitori, e poco più. Purtroppo dobbiamo sottolineare come ci fossero pochi cittadini che hanno deciso di riflettere di capire meglio la problematica dei profughi anche attraverso un film ed il successivo dibattito.  In sala erano presenti anche don Alberto e don Stefano, nessun amministratore presente, solo fra i nuovi che si presentano come candidato consigliere c’erano Lorenzo Zini che fa parte del gruppo parrocchiale che si sta interrogando sulla questione e Cristina Giacometti che è volontaria del Cinelux ed ha aiutato, insieme a Lucia Galli, i ragazzi del catechismo di 3° media al dibattito.
Un’occasione persa per tutti i cittadini, un vero peccato.
25728_ppli protagonisti del film “La Prima Neve”

La questione immigrati ultimamente è entrata nel discorso elezioni comunali.
Ai 3 candidati sindaco ad uno dei dibattiti televisivi della tv locale, Tele Monte Neve, è stato chiesto loro di esprimere una risposta ad una specifica domanda di una telespettatrice, Ornella Bormetti: “chiedo ai 3 candidati sindaco, in caso Livigno dovesse accogliere dei profughi come vi comportereste, li accogliereste, come li sistemereste?
Barbara Silvestri di Progetto Livigno ha ricordato come questa idea non venga da forze politiche ma dalla chiesa del paese, e ha detto che se la comunità religiosa del Piccolo Tibet decide di aiutare 5 profughi è libera di farlo e non possiamo opporci, ha poi detto che nel caso fosse stata presa questa sfida cristiana e di confronto, nel caso la sua lista avesse ottenuto la maggioranza, avrebbe interagito con la chiesa per capire e valutare alle sue eventuali richieste di aiuto.
E’ intervenuto anche Lorenzo Zini per Progetto Livigno ricordando come la comunità cristiana del paese si stia interrogando se accogliere o no un piccolo numero di profughi, “ve lo posso confermare visto che ci sono coinvolto facendo parte del gruppo missionario e del gruppo parrochiale ma ribadisco è una questione della parrocchia, in questo momento non è tema di amministrazione comunale”.
Categorica Giuseppina Silvestri di PrimaVera Livigno che ha invece detto di non volere in paese dei profughi.
Anche Damiano Bormolini di Punto Livigno, ha espresso delle negatività sul prendere dei profughi, ricordando che già in passato con la sua amministrazione ne aveva ospitato un gruppetto rimasto qui un anno sensa sapere cosa fare, annoiandosi, con difficoltà di spostamento ogni volta che c’era da raggiungere Sondrio per visite, incontri con gli uffici preposti a stabilire provenienza e valutare la loro richiesta di permesso di soggiorno in Italia (e quindi in Europa).

Riassumendo quello che è stato detto:
alla domanda “chiedo ai 3 candidati sindaco, in caso Livigno dovesse accogliere dei profughi come vi comportereste, li accogliereste, come li sistemereste?”
Barbara Silvestri ha risposto che nel caso la parrocchia avesse fatto quella scelta si sarebbe potuto valutare di aiutarla nel caso fosse stata bisognosa di aiuto, ma non ha mai detto di volere invitare, prendere dei profughi come ammistrazione comunale.
Giuseppina Silvestri  ha detto no ai profughi a Livigno, ma non ha risposto alla domanda, non sappiamo cosa farebbe nel caso la parrocchia di Livigno decide di prendere un gruppo di profughi in paese.
Damiano Bormolini ha ricordato come negativa la scorsa esperienza nell’ospitare dei profughi in paese, ma non ha risposto alla domanda, non sappiamo cosa farebbe nel caso la parrocchia di Livigno decide di prendere un gruppo di profughi in paese.

Potete riascoltare il dibattito qui sotto andando sulla posizione: 1 ora, 12 minuti e 13 secondi:

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