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Livigno, Approvato il nuovo impianto che sostituirà il Carosello 3000

Lunedì 8 febbraio 2016 alle ore 20.30 si è tenuto il Consigio Comunale di Livigno.
Il punto focale è stato il secondo che andava ad esaminare la realizzazione di una nuova cabonovia decaposto denominata  San Rocco Baite Pel Lago Salin e relative strutture complementari, stazioni e piste, in sostituzione dell’impianto esistente, esame richiesta della società Carosello 3000 srl, provvedimenti.
Dall’aula è uscito Valentino Galli, membro dell’Associazione Skipass del paese.
livigno consiglio comunale 8 febbraio 2016 (4)

Il sindaco ha letto la delibera preparata per andare ad approvare questo nuovo impianto, con tutto l’iter burocratico, prima l’impianto funitel, poi sostituito da questo nuovo progetto di cabinovia e ed i vari passaggi susseguitisi fino al consiglio comunale di fine luglio 2015 quando il consiglio comunale rigettò il punto presentato per il nuovo impianto legandolo a dei problemi legali di capitolato su altri impianti di risalita dove il tar chiedeva alle parti (comune e società degli impianti Carosello 3000 e Sitas spa) di mettersi d’accordo onde evitare conseguenze peggiori.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia  si è poi pronunciato il 16 dicembre 2015 ( depositato l’atto in segreteria il 16.01.2016) per l’annullamento della deliberazione del Consiglio comunale di Livigno n. 24 del 30.5.2014, pubblicata all’albo pretorio comunale per 15 giorni a partire dal 6.6.2014, avente ad oggetto “Concessione per la costruzione e per l’esercizio degli impianti a fune di servizio pubblico nel territorio comunale. Approvazione Capitolato”;
il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione I) definitivamente pronunciando sui ricorsi riuniti, come in epigrafe proposti:
– accoglie parzialmente la domanda di annullamento della deliberazione del Consiglio comunale di Livigno 30.5.2014, n. 24 e della comunicazione inviata dal Comune alla ricorrente con lettera 16 giugno 2014, prot. 11387, cat. VI/8, nei limiti e nei sensi di cui in motivazione;
– dichiara in parte cessata la materia del contendere;
– respinge per il resto le domande contenute nel ricorso n. R.G. 2235/2014;
– dichiara la nullità parziale dei provvedimenti impugnati con il ricorso n. R.G. 10/2015, limitatamente ai profili evidenziati in parte motiva;
– dichiara per il resto l’improcedibilità delle domande contenute nel suddetto ricorso.
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A questo punto il punto è stato ripresentato nel primo consiglio comunale disponibile che è stato quello di ieri sera.
Il sindaco Damiano Bormolini ha detto come il progetto sia stato esaminato molto attentamente, valutando che la sostituzione dell’esistente funivia  avrà positivi riscontri sulla clientela turistica invernale supportando quei processi di potenziamento di un settore che risulta assolutamente trainante per la realtà economica locale con effetti favorevoli anche dal punto di vista occupazionale.
Ha ricordato poi come il piano delle regole non permette di avere un rifugio con tavola calda o ristorante in una stazione intermedia, il comune chiede quindi alla società Carosello 3000 di modificare il progetto in sede esecutiva provvedendo la zona ristorante nella stazione a monte, come prevedere il regolamento.
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Si è quindi aperta la discussione e Barbara Silvestri della minoranza ha fatto un’osservazione “sull’omissione di questa delibera, avete citato tutte la varie sentenze del tar ma non quella di ottobre in cui il tar invitava il comune a tornare in consiglio comunale per tornare a valutare il progetto.
Questa sentenza sostanzialmente smentisce quello che voi avete voluto sostenere a luglio quando avete rinviato dicendo che l’approvazione dipendeva sostanzialmente dai ricorsi sul capitolato.
Questa sentenza dice che sono invece due cose diverse, procedete ora a riportare in consiglio il progetto ma le cose sono separate.
La mancata approvazione a luglio ha compromesso, compromette la possibilità che questo impianto venga rinnovato entro il prossimo anno, ci auguriamo che si riesca correndo, grazie all’approvazione di oggi, a realizzarlo, ma chiaramente si sono persi 7 mesi”.  Baby ha chiesto che venga messo agli atti anche la sentenza del tar di ottobre: “avete citato tutte le delibere e sentenze, mi sembra giusto doveroso ricordare e inserire che c’è anche questa sentenza di ottobre che non avete menzionato”.
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Il sindaco a ribattuto ” Baby ti stai formalizzando e basta, non è che non c’era l’obbligo di non portarlo, è stata una scelta dove prevedeva dopo il parere del tar il rinvio di merito al 16 dicembre, in secondo luogo ci dava indicazioni chiare, 1) ci dava tempo 30 giorni per trovare un accordo, e 2) nel caso fosse stato accolto il ricorso le concessioni che avevamo già rilasciato per il valandrea-vetta e blesaccia 2, nel caso fosse stato fatto il ricorso, sarebbero state dichiarate nulle.
quindi per logica, se io rilascio una concessione, quando poi il tar mi dice guarda che se diamo ragione al contendente che l’atto di concessione viene dichiarato nullo, cosa facciamo, percorriamo una strada senza ritorno con il rischio di mettere in crisi lo stesso concessionario perchè a seguito della delibera poteva fare i suoi passi e iniziare a ragionare per l’acquisto dell’impianto e fare quello che serve per arrivare alla realizzazione.
e poi a dicembre nel merito che comunque il tar ha anche detto che voi dovevate rilasciare la concessione perchè il comune ha la possibilità di fare atti consequenziali, nell’eventualità come un atto di autotutela con la revoca della concessione, ma ti sembra logico  che mandiamo allo sbaraglio anche lo stesso concessionario per questo?
la scelta è stata quella del rinvio del punto, se non ci fosse stata quell’ordinanza era chiaro che si sarebbe proceduto ad approvare l’impianto allora a luglio.
Adesso sul capitolato c’è stato il pronunciamento dove, di fatto 2 punti sono stati ritirati dalle società contendenti, e solo su uno è andato avanti il ricorso e c’è stato il pronunciamento”
Il sindaco ha proposto di approvare un emendamento dove il progetto dovrà essere modificato in sede esecutiva prevedendo la rimozione totale delle superfici fuori terra della stazione a valle e intermedia  dell’impianto esistente, la previsioni di nuove superfici destinate a ristoro nel rispetto del piano delle regole, dovrà essere eventualmente collocata nella stazione a monte.
La delibera della concessione del nuovo impianto è stata quindi voltata all’unanimità con parere favorevole.

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