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Livigno vieta i fuochi d’artificio e i botti per Capodanno 2016

Il comune di Livigno ha emesso un’ordinanza che dice come su tutto il territorio comunale, a partire dal 28 dicembre 2015 e sino al cessare delle condizioni climatiche e/o ambientali, è vietato in modo assoluto l’accensione di fuochi all’aperto, lanci di fuochi d’artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici di ogni genere.
Sono quasi 900 i comuni italiani che hanno vietato i fuochi d’artificio per l’imminente arrivo del 31 dicembre e i festeggiamenti per Capodanno 2016, vi riportiamo sotto il testo completo dell’ordinanza livignasca:
capodanno livigno 2

ORDINANZA N. 136 del 28/12/2015
OGGETTO:
DIVIETO  DI  ACCENSIONE  DI  FUOCHI  ALL’APERTO,  UTILIZZO    E LANCIO DI FUOCHI D’ARTIFICIO, SPARO DI PETARDI, SCOPPIO DI MORTARETTI, RAZZI ED ALTRI ARTIFICI PIROTECNICI SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE PER PERICOLO DI INCENDIO.
Il sindaco
Premesso:
che durante il periodo delle festività di fine anno/Capodanno e in ricorrenze o festività durante tutto l’arco dell’anno è sempre più diffusa la consetudine di effettuare l’accensione e i lanci di fuochi d’artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici;
che tale condotta incide sulla sicurezza e sulla quiete dei cittadini, per l’abuso di tali artifizi senza l’adozione delle precauzioni minime per evitare pericoli e danni per le persone e cose e per tutelare il benessere degli animali;
che esiste un oggettivo pericolo anche nel caso di utilizzo di petardi in libera vendita, in relazione a contenuti, pur modesti, di materiale esplodente e tali comunque da cagionare danni anche in relazione al rumore prodotto;
che sia in misura ridotta il pericolo sussiste anche per quei prodotti che si limitano a produrre effetti luminosi, senza dar luogo a detonazioni quando gli stessi siano utilizzati in luoghi affollati e da bambini;
Vista la nota del 22 dicembre 2015 pervenuta al protocollo generale nr. prot. 27784 da parte del Corpo Forestale dello Stato – Comando Provinciale di Sondrio (SO) inerente le condizioni  di  alta criticità ambientale riguardante l’insorgenza di incendi boschivi, dovuta alle condizioni  climatiche particolarmente avverse con il lungo periodo di assenza di precipitazioni meteoritiche e nevose;
Dare atto della situazione di eccezionale siccità nei boschi e nei prati pascoli, causa la mancanza di significative precipitazioni piovose e nevose;
Tenuto conto, altresì che durante le festività di fine anno è caratterizzato da una massiccia e diffusa presenza di turisti nche in zone esterne ai centri abitati e che l’accensione e lancio di fuochi d’artificio, spari di petardi e scoppi di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici, date le attuali condizioni climatiche, potrebebro dar luogo ad incendi;
Considerato che l’Amministrazione Comunale, ritenendo insufficiente e inadeguato il ricorso ai soli strumenti coercitivi, intende appellarsi al senso di responsabilità individuale e alla sensibilità collettiva, affinchè ciascuno sia pienamente consapevole delle conseguenze che tale comportamento può avere per la sicurezza Sua e degli altri viste soprattutto, ma non solo, le condizioni meteorologiche di questa stagione invernale;
Ritenuto pertanto di avvalersi di quanto previsto l’art. 54, comma 4 del D.Lgs. n. 267/2000 (T.U.E.L.), come sostituito dall’art. 6 della L. n. 125/2008, stabilisce che il Sindaco, quale Ufficiale del Governo, adotta con atto motivato provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che  minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana. I provvedimenti di cui al presente comma sono preventivamente comunicati al Prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione;
Visto        l’art. 57 del testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. del 18 giugno 1931 nr. 773 e l’art. 101 del Regolamento di esecuzione del T.U.L.P.S., approvato con R.D. del 06 maggio 1940, nr. 635;
Visto    l’art. 703 del Codice Penale;
Visto        il D.Lgs. 267/2000 del 18 agosto 2000 (T.U.E.L.)  e successive integrazioni e   modificazioni, in particolare l’art. 54, comma 4;
Visto    l’art. 7 bis del D.Lgs. nr. 267/2000;
Vista    la Legge nr. 689 del 24 novembre 1981 e successive integrazioni e modificazioni;
Visto        l’art. 50 del D.Lgs. nr. 267 del 18 agosto 2000 (T.U.E.L.) relativo alla competenze ed   ai poteri del Sindaco quale ufficiale del Governo e l’art. 34 del vigente Statuto;

ORDINA
Su tutto il territorio comunale, dalla data odierna e sino al cessare delle condizioni climatiche e/o ambientali, è vietato in modo assoluto l’accensione di fuochi all’aperto, lanci di fuochi d’artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici di ogni genere.

SANZIONI
L’inosservanza di tale divieto è sanzionato, fatto salvo quanto previsto e punito dall’art. 703 del Codice Penale e dalla legislazione statale vigente, con il pagamento dell’importo di € 150,00 (centocinquanta), in misura ridotta della sanzione pecuniaria prevista dall’art.7 bis del D.lgs. 267/2000, ai sensi dell’art. 16, comma 2, della L. 689/1981, come sostituito dall’art. 6 bis del D.L. n. 92/2008, convertito con modificazioni in L. 24.07.2008,  n. 125;
All’accertamento della violazione consegue anche la sanzione accessoria amministrativa della confisca degli articoli pirotecnici, se illegittimamente posseduti, da assicurarsi mediante sequestro cautelare degli stessi, secondo le norme di cui agli art. 13 e 20 della Legge 689 del 24 novembre 1981.

AVVERTE
Contro il presente provvedimento può essere proposto:
Ricorso amministrativo al Prefetto di Sondrio (SO) entro 60 giorni dalla notifica o comunque dalla piena conoscenza dello stesso, ai sensi del D.P.R. 24 novembre 1971, nr. 1199;
Ricorso al Tribunale Amministrativo della Regione Lombardia entro 60 giorni dalla notifica o comunque dalla piena conoscenza dello stesso, ai sensi della L. 6 dicembre 1971, nr. 1034, oppure in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro il termine di 120  giorni dalla notifica o comunque dalla piena conoscenza del provvedimento medesimo, ai sensi del D.P.R. 24 novembre 1971, nr. 1199.
Il pagamento di € 150,00 (centocinquanta) potrà essere effettuato direttamente nelle mani degli Agenti accertatori o mediante versamento dell’importo dovuto presso il Comando Polizia Locale di Livigno (SO) in Via Borch nr. 108, oppure tramite versamento C.C.P. nr. 11415239 intestato al suddetto Ufficio citando gli estremi del verbale, oppure tramite bonifico sulla – BANCA POPOLARE DI SONDRIO – Agenzia di Livigno (SO) conto corrente 000003000X40 – ABI 05696 CAB 52200 CIN U – IBAN IT08U0569652200000003000X40 – BIC/SWIFT – POSOIT22 intestato al Comune di Livigno (Sondrio).
In caso di mancato pagamento della somma dovuta entro il termine previsto, si ricorrerà alla riscossione coattiva di cui all’art. 27 della Legge 24.11.1981 nr. 689.
L’onere di dimostrare l’avvenuto pagamento è totalmente a carico del trasgressore.
E’ avvalsa la facoltà al trasgressore, a norma della Legge 24 novembre 1981, n° 689 e successive modifiche, di presentare scritti difensivi e chiedere di essere sentito dal Sindaco, entro 30 giorni dalla notifica del  verbale di accertamento dell’infrazione.
Il Responsabile del Servizio ricevuti gli atti e tenuto conto delle direttive, mediante Ordinanza motivata, ingiungerà il pagamento della somma da doversi pagare, fino a un massimo di € 500,00, oppure adotterà provvedimento di archiviazione che dovrà essere trasmesso al Comando accertatore.
L’interessato può prendere visione ed estrarre copia degli atti a fascicolo in orario d’ufficio.
Ai sensi degli artt. 3 comma quarto e 5 comma terzo della Legge 241/90 il responsabile del procedimento è il Comandante della Polizia Locale di Livigno (SO), Cristoforo Domiziano FRANZINI.

INCARICA
di fare rispettare la presente ordinanza, comminando la relativa sanzione, il Comando di Polizia Locale, e le altre forze di Polizia all’uopo incaricate.
Dalla Casa Comunale, lì 28 dicembre 2015

Il Sindaco
Damiano Bormolini / INFOCERT SPA

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