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Livigno, In Consiglio Comunale il museo e gli interventi in campo agricolo 2015-16

Al Consiglio Comunale di Livigno del 30 settembre al punto 4 all’ordine del giorno si è parlato di esame ed approvazione programma interventi in campo agricolo 2015-2016.
Il consigliere Christian Pedrana ha illustrato il piano dove sostanzialmente si riconferma il budget dello scorso anno per i vari interventi, la novità più interessante è la volontà di modificare e migliorare la qualità del latte di Livigno, “serve una svolta nella produzione del latte, abbiamo steso un progetto in fase di partenza che utilizza in prevalenza foraggio locale, stiamo facendo gli incontri con le aziende e cerchiamo di coinvolgere e andare in questa direzione molto interessante per il territorio”.
Il disciplinare di produzione prevede oltre all’alta percentuale di foraggio locale con al massimo il 10% di mangimi, sui quali si sta cercando di mettere delle indicazioni e criteri per indirizzare tutti a usare mangini senza sottoprodotti, c’è anche da sottolineare l’orientamento voluto ad utilizzare in prevalenza bovini di razza bruna.
Barbara Silvestri, della minoranza, si è detta molto felice del piano, la minoranza sposa fortemente questa strada che si sta definendo maggiormente, ha chiesto che ci siano dei criteri idonei per le varie zone per quanto riguarda il cambio del manto erboso, perchè ogni zona ha le sue tipicità e caratteristiche ed è quindi più adatta ad un manto piuttosto che l’altro. Baby si è anche detta felice che si vadano ad ipotizzare manti più consoni alle nostre zone, rispetto ad idee di un anno fa che parlavano dell’introduzione di manti provenienti dalla Nuova Zelanda, Australia o chissà dove.
Baby ha concluso il suo discorso dando il voto positivo al punto in questione e facendo i complimenti a Crhistian per l’entusiamo, la passione ed il lavoro svolto molto positivamente nel comparto agricolo.
E’ quindi intervenuto Valentino Galli che ha parlato di una visione che va a penalizzare altre tipologie di bovini, “perchè c’è questo accanimento sulla mucca scozzese” chiede.
Ha poi trattato l’argomento degli sfalci sottolineando che alcuni tagliano il prato solo per prendere i soldi, contributi dello sfalcio, senza avere questo interesse nella cura del proprio terreno e del territorio. E’ scandaloso vedere alcuni prati a settembre ancora da tagliare, anche a livello turistico non è un bel vedere, “sono pochi casi, forse andrebbe gestita meglio la faccenda e fissare un termine per lo sfalcio, che ne so a fine agosto”. Galli ha poi chiesto ragguagli su un problema che era successo all’alpe forcola con il caso di qualche decesso di animali.
Pedrana ha risposto che potrebbe essere un’idea quella di un termine dello sfalcio, bisogna sottolineare che ogni stagione però ha le sue condizioni meteo che vanno a favorire o no il procedimento dei lavori, fondamentale comunque è che tutti i prati vengano tagliati per mantenere bello il nostro territorio. Ha poi parlato dell’unico proprietario di mucche scozzesi, dicendo che ok non produce latte però comunque è un produttore di carne bovina e sul fatto di sfalcio prati sta facendo un ottimo lavoro andando a tagliare e mantere, sistemare dei pascoli in zona alta anche difficili da sistemare e di poca redditività.
Sulla faccenda dell’alpe Forcola è semplicemente successo che alcuni bovini hanno bevuto dell’acqua proveniente da una pozza di acqua stagnante inquinata dalla presenza di un animale selvatico morto. Non c’è nessun dolo, sono cose che purtroppo possono succedere, scoperti i decessi si è provveduto subito ad eliminare l’animale selvatico e rendere la zona sicura.
Su questo punto Valentino ha dato voto contrario, il gruppo di Barbara Silvestri voto favorevole.
44. Mostra zootecnica 03576
Al punto 6 dell’ordine del giorno si è parlato di istituzione raccolta museale Livigno Trepalle.
Ha preso la parola Remo Galli, ” c’è la volontà dell’amministrazione di portare avanti il museo che serve e rappresenta l’anima del paese. Abbiamo fatto un incontro pubblico dove chi ha deciso di aderire ha proposto le sue idee. La prima cosa che abbiamo fatto è quella di trovargli un nome, la commissione dopo varie proposte ha ritenuto di utilizzare il nome Museo Etnografico Mus.
E’ stato elaborato un regolamento su come verrà istituito il museo per permettere ai cittadini di donare oppure di depositare alcuni dei propri oggetti antichi nel museo.
Un plauso poi a due ragazze giovani, Denise Castellani e Alice Martinelli che hanno preso l’incarico di seguire diversi aspetti del museo e ci stanno mettendo i cuore.
L’idea è di aprire per l’inverno un paio di stanze per poi proseguire il discorso e sviluppare il futuro di questo progetto”.
E’ quindi intervenuta Baby Silvestri, ” dopo 14 anni viene riesumato il progetto ci fa molto piacere, questo a 7 mesi dalle elezioni, c’è uno stato di deterioramento della struttura e dei diversi oggetti contenuti, la responsabilità dello stato delle cose è della maggioranza attuale e di quelle precedenti, per questo la minoranza nella votazione si asterrà”.
Narciso Zini ha ricordato come sulla questione che si porta avanti da tanti anni c’erano all’inizio diverse correnti di pensiero su quale casa utilizzare che meglio rappresentasse le tipicità del Piccolo Tibet, a tanti la scelta del museo nella posizione attuale non piaceva, sono stati fatti i lavori ma mancavano dei requisiti per aprirlo al pubblico, Narciso ha ribadito a Baby che non c’è nessun mea culpa, purtroppo l’andamento delle cose è stato influenzato da tanti fattori e solo ora si arriva ad una conclusione, ha terminato il suo intervento facendo i complimenti a Remo per avere ripreso in mano la questione.
consiglio comunale livigno

Riportiamo qui sotto l’intervento completo:
Il Consigliere Remo Galli: “Il pensiero dell’Amministrazione è che il museo serva, rappresenta l’anima della nostra gente e oggi penso che sia una giornata importante perché facciamo l’istituzione vera e propria del museo cosa che non era stata mai fatta. Diciamo che la storia del museo nasce nella metà degli anni 80 con acquisizione dello stabile in Via Domenion, c’è stato un passaggio di ristrutturazione nella meta degli anni 90, nel 98 il Comune riceve la prima donazione di Galli Luigi e Cola Olimpia di vari oggetti per partire con  il museo. In questi mesi diciamo abbiamo fatto un incontro pubblico, abbiamo chiesto chi fosse sensibile al tema di venire e proporre delle idee, tutti avevano la volontà di andare avanti di riuscire ad aprire il museo ed il primo problema che avevamo era quello ti trovare il nome, abbiamo quindi fatto una commissione dove sono usciti varie temi ed idee e poi la commissione ha sostenuto che il miglior nome fosse Mus, e magari leggo il motivo del perché ci chiama così, “Museo etonografico Mus” in quanto è un’ espressione comune  del dialetto di Livigno, un termine che racchiude più significati: come imperativo indica un obbligo, senza alternativa, di agire; è sinonimo di volto umano o animale; nel suono richiama “museo”, termine ovviamente inesistente nel dialetto del posto.
Questa parola rispecchia alla perfezione lo scopo e gli intenti del progetto Museo di Livigno:
vuole testimoniare lo spirito di adattamento e dell’arte di arrangiarsi sviluppati per sopravvivere in un ambiente isolato e avaro di risorse;
vuole rappresentare il “volto” di una comunità che ha le sue origini nell’allevamento e nell’agricoltura, ma che si è stravolta in un breve lasso di tempo con l’arrivo del progresso e del turismo;
racchiude il concetto di “museo”, luogo fisico dove conservare, esporre e studiare le memorie di un passato non troppo lontano.
Un luogo che non esiste ancora nel paese di Livigno, ma di cui si sente l’urgenza, la necessità, per poter ricordare, raccogliere e capire quello che è stato e mostrarlo a chi ne è curioso.
Quindi questo è stato un primo passo a questo punto poi abbiamo elaborato anche un regolamento che disciplina come viene istituito il museo, quindi le finalità sono quelle di non perdere sicuramente la nostra storia e tradizione che saranno sicuramente di esempio per il futuro, viene istituita una commissione culturale formata da un delegato del Sindaco e due persone che saranno il motore insieme agli amici del museo dell’iniziativa, perché crediamo che se il museo ci sarà, sarà di tutto e vorremmo aprirlo il più possibile e quindi abbiamo istituito la figura degli amici del museo. Altra cosa importante la possibilità dei cittadini o donare al Comune quindi la donazione diretta, oppure anche la possibilità di depositare per qualche periodo degli oggetti importanti. Il Comune avrà la facoltà di accettare o meno questi oggetti. La nostra volontà e devo dire grazie sicuramente a tutti i volontari che in questi mesi sono venuti, abbiamo fatto riunioni anche alla sera e si sono resi a cercare oggetti, a pulirli e a sistemarli, in particolare a due ragazze Denise Castellani e Alice Martinelli che veramente ci stanno mettendo il cuore per portare avanti questa iniziativa e speriamo,  e noi ci siamo dati come data sicuramente l’inverno di aprire almeno una parte del museo per questo inverno perché rappresenterebbe un punto di partenza importante per poi svilupparlo per il futuro.”
Il Consigliere Comunale Maria Barbara Silvestri: “Ci fa molto piacere che dopo 14 anni diciamo venga riesumato il progetto che avevamo fatto allora con la Commissione e coinvolgendo persone appassionate e
che oggi venga riproposto, ma cosa è successo in 14 anni, perché non nascondiamoci siamo a 7 mesi dalle elezioni e questo rendo meno bella l’azione che viene fatta. Abbiamo fatto un sopralluogo alla struttura, i materiali documentali che sono presenti, oggettistica che erano stati donati allora lo stato di deterioramento e davvero grave, sia della struttura, sia di parte degli oggetti, non possiamo non dirlo e non possiamo entrare nel merito, perché c’è una responsabilità di questa Amministrazione e di quelle precedenti di aver abbandonato quell’edificio a se stesso, rispetto e mi fa piacere che Remo hai ripreso il progetto, l’hai apprezzato credo che comunque dopo 15 anni anche le concezioni di museo le idee richiedono anche delle variazioni, perché chiunque di noi famiglie, imprenditore abbia nel cassetto un progetto che ha 15 anni pur bello che sia con l’evoluzione che ci sono richiede anche un cambiamento, ecco io non so quanto o come che modifiche prevediate, certo capisco che vi siete dati in timing molto stretto naturalmente per arrivare ad una inaugurazione che arriva con le scadenze elettorali, questo svilisce un po’ questo impegno, fa piacere che abbiate coinvolto delle giovani che hanno fatto studi sui beni, mi auguro anche che a queste ragazze venga anche riconosciuto, non dico uno stipendio, ma certamente un contributo dato che i neolaureati sono quelli che girano un po’ a spasso e se non vogliamo perderli bisogna anche dargli un riconoscimento economico.
Rispetto il regolamento diciamo è stata scelta la strada della raccolta museale perché questo permette di partire senza avere personale dedicato, direttore e quant’altro, va bene condivido le scelte circa le modalità di acquisizione del materiale e documentale, degli oggetti, ripeto peccato che siamo qui a discutere di questa cosa dopo 14 anni, anche con una necessità di spesa enorme per rimettere apposto la struttura delle parte e degli oggetti, ma molto della struttura perché questa mattina ho preso atto di questa cosa, questa è una responsabilità non tua Remo perché non c’era ma di questa Amministrazione e questo mi fa astenere dall’approvazione di questo regolamento.
Il Vice Sindaco Narciso Zini: “ Vorrei intervenire anche perché direttamente chiamato in causa in quanto con responsabilità alla cultura. Per la verità non ci è stato consegnato un museo o qualcosa che andasse in quella direzione era una struttura piantata li anche dal suo tempo. Naturalmente col tempo noi abbiamo ragionato con le diverse associazioni, abbiamo tentato a più riprese di rilanciare e di dare concretezza a questo museo, c’erano diverse correnti di pensiero, per la verità, la casa dove era stato immaginata la collocazione del  museo non risponde sicuramente a quelle che sono le caratteristiche delle case di Livigno di una volta ed infatti si era calcolato e valutato la possibile collocazione in altre strutture che fossero più rappresentative di quella che era la caratteristica di Livigno e anche per questo si è così temporeggiato in attesa di poterlo portare avanti. Comunque la cosa era già arenata  prima che la si prendesse in mano.”
Il Consigliere Comunale Maria Barbara Silvestri: “Non diciamo stupidaggini, in 4 anni si sono fatti i lavori,  si è fatto il progetto di allestimento e le ricerche, non dire che si è arenata, abbiamo consegnato un progetto  di allestimento e da quello che mi dice Remo è stato ripreso tale e quale, se tu ci hai messo 14 anni per realizzare certe cose, almeno la manutenzione dello stabile, perché caro Narciso se tu dovessi pagare di tasca tua il deterioramento di quella struttura li ti assicuro che dovresti tirare fuori tanti soldi.”
Il Vice Sindaco Narciso Zini: “Quella struttura è rimasta soltanto chiusa, sappiamo benissimo anche il pressapochismo con la quale è stata recuperata anche perché c’erano delle notevole falle in quegli interventi che erano stati fatti e che non rispondevano esattamente a quelle che potevano essere i requisiti necessari per un’apertura la pubblico. Torno a dire si è ragionato spesso con associazioni per potergli dare un avvio per poterlo aprire, c’erano appunto queste correnti di pensiero che ciascuno diceva, ma esattamente, manca, la stalla, manca il fienile, la caratteristica è più di una casa engadinese piuttosto che di una casa livignasca. Sono state tutte valutazioni che hanno fatto temporeggiare però venire a dire che avete consegnata una cosa che andava solo aperta, non è assolutamente vero perché non c’era assolutamente niente e fra l’altro non era neppure completo. Sono felicissimo che Remo abbia ripreso in mano quello che era il ragionamento del museo, resto comunque della mia idea che la caratteristica è temporanea perché secondo me la collocazione doveva essere in una struttura più caratteristica del paese.”
Il Consigliere Comunale Maria Barbara Silvestri: “In 14 anni potevi trovare molte alternative caro Narciso, perché sono d’accordo pure io che quella non è la casa ideale, però da qualche parte si deve partire. 14 anni vorrei conoscere tutte queste associazioni che hai coinvolto per dirimere e la questione e non dirimerla e intanto lasciarlo andare a male questo francamente è molto grave.”
Il Vice Sindaco Narciso Zini: “Be la struttura è comunque li e sicuramente come l’abbiamo rilevata è rimasta tale quale, ci possono essere state delle infiltrazioni.”
Il Consigliere Comunale Maria Barbara Silvestri: “Ad oggi c’era giù in fondo ancora acqua, abbiamo delle stanze che si sono.”
Il Vice Sindaco Narciso Zini: “Be allora vuol dire che i lavori erano stati fatti.”
Il Consigliere Comunale Maria Barbara Silvestri: “Vuol dire, Narciso stai dicendo menzogne stai meglio a stare zitto.”
Il Vice Sindaco Narciso Zini: “E’ la realtà che è li da poter constatare da quelle che erano le situazioni già allora, tanto è che abbiamo trovato delle situazioni disperate sia per quanto riguarda l’ascensore che la parte interrata, abbiamo dovuto intervenire per regimare le acqua all’esterno perché c’erano gravi problemi di infiltrazione, quello che era possibile fare chiaramente non era all’ordine del giorno l’apertura e non si proceduto al recupero totale o parziale di quello che era la struttura però l’intervento fatto non era assolutamente risolutivo e necessitava ancora di notevoli interventi. Complimenti comunque a Remo che a preso in mano la situazione e se riusciamo a partire di quello che può essere le nostre appartenenze per quanto riguarda attrezzature, ecc. ben felice di esserci riusciti.”
Il Consigliere Comunale Remo Galli: “Sicuramente quello che vorrei sottolineare che la ripartenza è diciamo merito di tutta l’Amministrazione che abbiamo deciso visto che era difficile coinvolgere le Associazione, c’era il problema della gestione abbiamo trovato una strada insieme e abbiamo deciso di ripartire. L’unico appunto leggero che faccio è sul fatto che tempi, è vero uno potrebbe dire è fatto un anno prima delle elezioni, però secondo me un amministratori, almeno io non ragiono così, un amministratore deve amministrare fino all’ultimo giorno e poi se a maggio, a giugno ci sarà qualcun altro spero che lo porti avanti con la stessa passione che hanno le due ragazze giù, e secondo me l’anno o anno e mezzo prima non incide, un amministratore deve cercare di lavorare per il proprio paese fino all’ultimo giorno, poi chi arriverà deciderà.”
Il Consigliere Comunale Maria Barbara Silvestri: “Non c’è dubbio ma siamo a sei mesi e prospettare  diciamo l’apertura di uno o due locali, ritengo prendiamo in mano un progetto e non so chi fa una casa se inizia a fare due cose e poi vediamo, le cose devo essere fatte in modo globale, quindi le ragioni non è che ci vuole uno studio per capire quali sono, non giustifico per niente Narciso i 14 anni perché ripeto se tu dovessi tirarli fuori di tasca tua perché il deterioramento.”
Il Vice Sindaco Narciso Zini: “Sono stati fatti numerosissimi altri interventi ad altre opere che hanno richiesto l’urgenza.”
Il Consigliere Comunale Maria Barbara Silvestri: “Allora lasciamo andare in malora.” Il Sindaco Damiano Bormolini: “Ma Baby non dire stupidaggini andare in malora.”
Il Vice Sindaco Narciso Zini: “Voglio ricordati per quanto importante non era una cosa che era stata avviata, ci sono state altre urgenze ed emergenza a cui si è provveduto, sono felicissimo che sia ripartito, sicuramente non dimentichiamoci che si dovrà dare una gestione, che in periodo spending review ci saranno anche seri problemi nella sua gestione perché non è così automatico, dobbiamo poter pagare, è giustissimo e sacrosanto ma sappiamo benissimo che non è così automatico.”
Il Consigliere Comunale Maria Barbara Silvestri: “Devo ricordarti.”
Il Vice Sindaco Narciso Zini: “Stai esponendo quello che può essere la possibilità di avviare nuove collaborazione e immaginare nuove gestioni.”
Il Consigliere Comunale Maria Barbara Silvestri: “Devo ricordarti quanto abbiamo speso per Aqua  Granda?:”
Il Vice Sindaco Narciso Zini: “E secondo me sono ben spesi.”
Il Sindaco Damiano Bormolini: “Baby nel 2001 quando siamo stati eletti allora, siamo arrivati il museo veniva riscaldato regolarmente e non veniva utilizzato già allora, te lo dico perché personalmente sono  andato li con l’operaio del Comune e gli ho detto scuola l’impianto di riscaldamento, svuotiamo la caldaia, ma almeno non spendiamo, erano ben 5 anni che si pagava il riscaldamento senza usare, e ci sono li i dati e  se proprio vuoi anche saperlo si spendevano 2.400.000 delle vecchie lire per riscaldarlo. Al di là di quello nessuno discute su quello che possono essere i ritardi è però altrettanto vero e lo dico perchè l’ho fatto personalmente di incontrare il gruppo Anziani, il gruppo folk il gruppo della gioventù, le varie associazioni che avevano l’attinenza con quello che poteva essere il museo, purtroppo nessuno di questi se le sentita di  fare il passo e da lì il tempo chiaramente è passato, ed ecco perché si è detto noi ripartiamo perché altrimenti se ne perdono altri anni, il fatto chiaramente di aprirne solo una parte, fa parte addirittura del progetto, si si inizia se si apre poi avrà anche un futuro, la logica che ci ha portato ad aprire una parte, perché se i cittadini di Livigno vedono che di fatto il museo di Livigno è partito con molta più disponibilità metteranno a disposizione se hanno delle attrezzature vecchie o delle attrezzature che possono servire all’interno del museo, chiaramente farlo come era successo nel lontano 1996/97/98, quando c’era stato quel lascito che sono stati buttati giù nella cantina della museo e abbandonati li , molto gente che è andata a visitare anche prima di adesso la parte prima del museo, io non ve li do perché di fatto non erano custoditi nel modo adeguato, deve partire e sono convinto che nel giro di poco tempo prenderà piede e appunto si creerà quell’associazione di
persone che si daranno anche da fare per la questione della custodia e della gestione, che non è solo aprire chiudere ma delle attività all’interno del museo.”
Il Consigliere Comunale Maria Barbara Silvestri: “Dissento e non dici il vero che sono stati presi e buttati li, io da Presidente della biblioteca, l’ho recuperata da una casa privato, l’ho fatta lavare e manutentare ed è  stata trasferita e non buttata lì, dopo di che con le vostra Amministrazioni è stata lasciata usare dal gruppo folk.”
Il Sindaco Damiano Bormolini: “Baby assolutamente non hanno le loro attrezzature.”
Il Consigliere Comunale Maria Barbara Silvestri: “Allora perché non sono tutte giù, qualcuno ha detto la roba non è tutta qua è da un’altra parte, è stata lasciata dentro li 15 anni da voi e mi auguro perché caro Narciso tu lascia dentro 15 un attrezza, un letto in un locale che non viene aperto quello viene mangiato dalla muffa, dobbiamo dare la garanzia ai cittadini che se donano qualcosa, chiede a Remo cosa è successo nella stanza chiusa, certamente Narciso tu sai dare la colpa agli altri questo è lo sport, dobbiamo dare certezza ai cittadini che se offrano qualcosa la roba non viene lasciata giù a fare la muffa.”

Con voti 8 favorevoli e 0 contrari, espressi in forma palese, essendo 10 i presenti dei quali 8 i votanti e 2 gli astenuti (Silvestri Maria Barbara e Galli Valentino);

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