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Lettera della minoranza In merito a Vallaccia al consiglio comunale di Livigno

Su richiesta del gruppo di minoranza il consiglio comunale di mercoledì 30 settembre 2015 è iniziato con una lettera di Progetto Livigno che Barbara Silvestri ha letto in aula.
Silvestri ha detto che la lettera era rivolta al consiglio conunale ma anche ad altri, ecco il testo:
“Al Consiglio Comunale di Livigno
OGGETTO: In merito a Vallaccia
A seguito della sospensiva disposta dal Tar per l’impianto di Vallaccia, sono noti gli attacchi personali alla sottoscritta e al gruppo che rappresento da parte dell’amministratore delegato di Mottolino, usciti sulla stampa e sulla Tv locale.
Sono indicata come la “questione Barbara” , causa dei problemi giudiziari della Società e soggetto pericoloso che blocca tutto… Grande falsità! Progetto Livigno da più anni sostiene la necessità di un nuovo impianto a Trepalle che colleghi l’abitato all’aerea sciabile, ritiene fondamentale gli ammodernamenti degli impianti esistenti e considera una priorità per l’offerta turistica il collegamento tra i due versanti.
La denigrazione personale di questi giorni ha l’evidente finalità di orientare le prossime elezioni amministrative (denigrazione che affronterò nelle opportune sedi), ma più di tutto evidenzia l’intolleranza e l’intimidazione verso chi osa avere ed esprimere opinioni e vedute diverse su scelte che riguardano il paese – come quelle ambientali , e che non sono coincidenti con le scelte e vedute della Mottolino.
Ciò è avvenuto e avviene a livello pubblico attraverso azioni mediatiche e comunicazioni precise da parte del sig. Marco Rocca mirate a far coincidere e a attribuire sue problematiche e possibili responsabilità giudiziarie con chi non ha condiviso le sue scelte di opere o eventi.
Vorrei avere tutto il potere che mi viene attribuito, come disporre di ricorsi, orientare i pronunciamenti del Tar e non so quali altri…se così fosse non saremmo qui…
Il risultato è chi la pensa diversamente e lo dice, sia in un ruolo pubblico che in privato, diventa il responsabile dei guai giudiziari, delle conseguenze economiche, ecc…
Il tutto con la solidarietà i questa Amministrazione Comunale che non sa, come dovrebbe, mantenersi neutra e sopra le parti e attendere con cautela le valutazione ed esiti giudiziari.
Il sig. Rocca si autocelebra come il paladino del vero sviluppo del paese e del turismo a Livigno: abbia il coraggio di scendere in campo, di confrontarsi con la comunità e la smetta di voler farci credere che i traguardi della sua società sono il massimo bene per il paese!
Al di là delle diverse opinioni e concezioni che ci sono, l’esito grave è il venir meno di un confronto civico tra i cittadini e tra le parti, consegnando supinamente le scelte di fondo e strategiche del nostro futuro ai poteri forti.
Io non abbasso la testa! Il paese è di tutti! E invito i cittadini a fare lo stesso!
Livigno, 30 settembre 2015 Gruppo Progetto Livigno
Barbara Silvestri”
consiglio comunale livigno
Il sindaco Damiano Bormolini ha risposto che visto che la lettera tirava in ballo l’amministrazione le accuse le respingeva al mittente, “siamo neutri rispetto a quello che accade, le sue scelte l’amministrazione le ha già fatte in passato quando ha scelto di dare l’ok all’impianto e l’iter è partito nel 2009, noi riteniamo che gli impianti di risalita siano di fondamentale importanza, non si possono aspettare 7, 10 anni per realizzare un impianto con il sistema italiano, l’amministrazione non va ad insinuare chi è o chi non è dietro a questo ricorso, è pacifico che legambiente non si è mossa da sola, qualcuno ha sollecitato legambiente a muoversi per fare il possibile a bloccare i lavori”.
Baby cita allora la frase uscita sul giornale la provincia di Sondrio dove si affermava che il comune sta con Mottolino sostenendo che si doveva rimanere più neutrali.
Il sindaco ribatte” le posizioni non erano chiare sulla questione tanto è vero che la Mottolino ha vinto un ricorso contro la conferenza dei servizi perchè qualcuno degli enti che dovevano costruire i propri pareri sono andati oltre le loro competenze, questa è la realtà di fatto, quindi non era chiara, se questi enti si attenevano alle loro posizioni probabilmente non sarebbe stato necessario andare al consigli dei ministri”.
Baby “sappiamo che al primo giro lo stesso consiglio dei ministri aveva detto di no, si era aperta tutta la procedura in seguito ai ricorsi della società, il sistema italia permette di ribaltare un no in si e un si in no, questo all’esterno non sarebbe successo. Rimanere neutrali mi sembra doveroso, non sappiamo quale sarà l’esito, aspettiamo e stiamo zitti, altrimenti sono palesi i giochi che si stanno facendo”.
E’ quindi intervenuto Remo Galli, “siccome mi hai tirato in ballo vorrei chiarire il mio pensiero, l’amminsitrazione deve restare neutra, e penso che con le mie dichiarazioni che hai citato io me la sono presa con il sistema dove un imprenditore, qualsiasi esso sia, Mottolino, Carosello 3000, un piccolo impianto e/o chiunque, debba passare nella tagliola di 7 enti e siccome ho visto la procedura del 2009  Regione lombardia dice di si, il comune di Livigno dice di si, la Provincia dice di no, la Sovraintendenza dice di no, la Comunità Montana dice di si, quindi si va in Consiglio dei Ministri perchè perchè la maggioranza dei pareri dice di si però qualcuno dice di no, siamo andati in Consiglio dei Ministri che ha ritenuto che i pareri della Provincia e della Sovraintendenza non fossero idonei e noi non dobbiamo entrare in merito all’impianto, io sono entrato nel merito nel fatto che un imprenditore si trova per 10 anni in mezzo a questa tagliola di enti, quando all’estero c’è un ente che decide, io ho preso atto che neanche una sentenza del Consiglio dei Ministri permette ad un imprenditore di partire, indipendentemente dalla scelta.
A me dispiace solo una cosa, mi dispiace che in questa faccenda l’ambiente conta poco, legambiente fa il suo ruolo, mi piacerebbe che facesse il suo ruolo per esempio quando manca l’acqua alla Forcola con il deflusso minimo, li l’ambiente non conta, e ne prendiamo atto e poi saranno i cittadini a giudicare. Baby , io non accetto dicendo che tu scendi in campo negli interessi di tutti come fossimo noi qui a fare gli interessi di qualcuno, questo non lo acetto Baby, mi spiace ma siamo qui negli interessi di tutti, giudicheranno gli elettori”.
Anche Baby ha detto “giusto Remo, decideranno gli elettori”.

Stiamo a vedere gli sviluppi sulla questione, intanto ecco le news dove abbiamo trattato l’argomento in ordine cronologico, cioè dalla più vecchia alla più recente:
Il Consiglio dei Ministri approva la possibilità di costruire un nuovo impianto a Trepalle in Vallaccia
Il Consiglio Comunale di Livigno approva il progetto di Vallaccia
Il nuovo impianto Vallaccia a Livigno diventa realtà ( comunicato stampa Mottolino)
Legambiente presenta un nuovo ricorso contro il progetto della seggiovia “Vallaccia – Monte della Neve” a Livigno (comunicato stampa Legambiente)
Vallaccia di Livigno: il giudice blocca le ruspe (comunicato stampa Legambiente).
Chiunque voglia replicare e/o aggiungere tasselli alla questione I Love Livigno è sempre felice di dare spazio a tutte le posizioni chiamate in causa.

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