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L’accordo transattivo di Aquagranda passa in consiglio comunale a Livigno, la struttura riaprirà a brevissimo.

Nel Consiglio Comunale di martedì 16 dicembre, che si è tenuto alle 9 del mattino in sala consigliare a Livigno, si è parlato di Aquagranda, concessione per il completamento/ampliamento e gestione del complesso Aqua Granda, accordo transattivo relativo alla determinazione dell’indennizzo dovuto dal Comune di Livigno, a mente dell’art. 18.1 della convenzione 22 giungno 2007, rep.1958, in conseguenza della intervenuta decadenza della società concessionaria.
In sintesi Comune e Aquagranda hanno trovato un accordo bonario per la transazione della struttura nelle mani del Comune, a fronte di un impegno economico di 12.700.000 euro, che sommato ai soldi già spesi vanno a raggiungere quota 15.100.000 euro.
Il comune di Livigno aveva l’obbligo di provare a procedere per la via conciliativa, anche se, dice il sindaco Damiano Bormolini, la tentazione di andare per vie legali c’è stata, se queste cose in tribunale durassero solo un anno si poteva anche ottenere qualcosa di più, ma conoscendo i tempi biblici della magistratura non conviene iniziare un contenzioso che bloccherebbe la struttura per un po’ di anni rendendola poi intulizzabile per mancata manutenzione.
Sono stati mesi difficili questi per stimare i danni per la condotta della concessionaria, individuare tempi e modalità di risoluzione, chiarire il rapporto fra Aquagranda ed i creditori per il aggiungimento di una soluzione con il recupero in tempi brevi della struttura per poi procedere alla riapertura al pubblico.
Ci sono due termini di consegna dove Aquagranda è impegnata a rispettare gli accordi:

Per il primo termine di consegna Aquagranda si impegna entro il 24 dicembre a consegnare le aree interessate ai lavori di primo stralcio, cioè la parte sportiva, il beauty e un pezzo di garage;
il secondo termine di consegna prevede che Aquagranda consegni tutta l’altra parte entro il 15 di giugno 2015.
Aquagranda dovrà pagare una Penale di mille euro ogni giorno di ritardo della consegna dell’opera.
Tutti i lavori di manutenzione straordinaria in questi mesi rimangono a carico di Aquagranda.
L’accordo sui pagamenti è stato stilato a 3, fra comune, banche e Aquagranda per la durata di 10 anni con un bel mutuo al tasso  di circa il 2.7 variabile e gli interessi totali che si aggireranno a 1.200.000 euro.
Il comune versa circa 8 milioni di euro per pagare il debito con le banche finanziatrici, ci sono poi delle scadenze per i pagamenti ad Aquagranda di 700.000 euro alla sottoscrizione dell’accordo, 278.000 euro entro il 31 gennaio 2015, 900.000 euro entro il 31 luglio 2015, 900.000 euro entro il 31 luglio 2016, un milione di euro entro il 31 luglio 2017.
livigno consiglio comunale 4
L’assessore Rudi Galli ha letto una lettera sull’operato del comune e suo negli ultimi mesi, ringraziando l’intenso lavoro degli uffici comunali e del personale, il segretario comunale, tutta la giunta.
Lettera sentita e forte che è andata a toccare sentimenti e situazioni degli ultimi anni e le vicissitudini della struttura che si sono trovati in mano nel 2001 quando hanno iniziato ad amministrare il paese. Galli ha difeso l’operato di tutti quanti dicendo che l’iter era giusto e che rifarebbe tutti i passi di allora, “sbagliando si impara, nessuno si ritiene maestro, sicuramente tutti sono in buona fede e si è fatto il massimo”. Galli ha terminato l’intervento chiedendo una posizione netta alla minoranza, “dovete dirci se per voi la transazione è si o è no, date il vostro parere “è quindi intervenuta Barbara Silvestri definendo la lettera un testamento spirituale, non abbiamo accusato la maggioranza di avere voluto fare azione cattive ma casomai di superficialità”, Baby ha rimandato al mittente le accuse di responsabilità sua delle fase iniziale di Aquagranda prima del 2001, quando Baby si trovava nel gruppo che amministrava allora il paese, “E’ vero che vi siete trovati un problema grosso che avete però ingrandito invece di risolverlo, siete stati abbagliati senza chiaramente vostre cattive intenzioni”.
Baby ha ricordato la campagna abbagliante delle terme di Livigno ed osservato che se si fosse dato più peso al famoso studio di fattibilità della Bocconi sarebbe andato tutto meglio.
Invece abbiamo sposato un progetto che è diventato di 21 milioni di euro e di 23.000 metri quadri che non ha preso minimamente in considerazione lo studio di fattibilità eseguito.
“Tutti gli studi non li avete seguiti, siete andanti dietro alle richieste proposte ad una società che conosceva bene l’articolo 18 della convenzione, così ora sono arrivati alla fine e hanno portato il conto.
Secondo noi c’è stata superficialità, ringrazio anche io gli uffici per il lavoro svolto, ma quando avete fatto la convenzione non è stata prevista una penale”.
Baby ha ricordato che non sono state rispettate da parte di Aquagranda alcune clausole riguardanti la stipula di polize assicurative, eccezione fatta per l’assicurazione contro terzi, se c’erano quelle assicurazioni avrebbero potuto aiutare a pagare la struttura.
Baby ha ribadito che clausole e penali per la società che ha costruito la struttura non c’erano nel contratto e che quindi ci siamo trovati a pagare tutto quanto senza potere fare niente.
Ha poi osservato come nei giorni precedenti sulla stampa locale e in televisione c’erano stati dei monologhi tutti in una direzione dimenticando di avere l’onestà di dire le cose chiare e di ammettere gli sbagli.

Ha quindi preso la parola Matteo Galli della minoranza, “sembra di capire che non vi siate ancora resi conto degli errori fatti”.

Se non ve ne rendete conto è su questi errori che si riprogramma il futuro, Aquagranda è stato un errore dopo l’altro, quando si sbaglia si analizzano gli errori per non ripeterli più, voi siete sempre andati incontro alla società Aquagranda, loro non rischiavano un euro grazie all’articolo 18 della convenzione, avevano tutto l’interesse di fare una struttura grande questi, voi dovreste avere capito meglio la cosa e capire che non si andava nella direzione giusta”.
Matteo ha accusato la maggioranza di non pianificare e di fare iniziative dove si naviga a vista, sostenendo che poco o nulla è stato fatto per il futuro della struttura e su come gestirla, criticando Apt come gestore per il fatto di non avere maturato grande competenze per gestire centri termali. Il sindaco ha ribadito che il primo obiettivo era quello di riprendere la struttura che fino ad una settimana fa non avevamo ancora la certezza di chiudere la transazione.
Anche Barbara Silvestri ha criticato la gestione della struttura da parte di Apt,” la mission di Apt ed il suo core business è la promozione, Apt non è strutturata per fare queste cose, Apt si deve occupare di turismo e promozione, questo porterà poi ad implicazione finanziarie amministrative, portiamo il bilancio Apt a quali cifre ora?
Non ci risulta che gli operatori siano stati coinvolti per ora in questi mesi, questa decisione determina lo sviluppo del paese nei prossimi anni”.
Baby ha parlato poi di aumento dei dazi sul gasolio e quello dell’IMU per 2.000.000 di euro nell’ultimo anno chiedendosi se era da imputare ad Aquagranda.
Il sindaco ha ribattuto che l’aumento evidente dell’IMU non è legato ad Aquagranda ma alla mancanza di conoscenza sui dati dei trasferimenti da dare allo Stato, l’Italia ha richiesto indietro i soldi sulla prima casa che avevamo tenuto nel 2013. Valentino Galli ha espresso le sue perplessità su come questo debito di 13 milioni di euro per i cittadini di Livigno graverà sul patto di stabilità ed ha voluto garanzie che i creditori di Aquagranda ricevessero i loro soldi, ha poi ricordato che il mutuo si poteva fare anche di 30 anni invece che di 10 visto l’ingente somma di denaro.
Il sindaco ha risposto che nell’accordo i creditori di Aquagranda verranno riborsati, creditori che aspettano la cifra di 4.700.000 euro in totale. Il sindaco ha quindi chiuso la discussione procedendo alla votazione, maggioranza favorevole all’accordo transativo, Valentino Galli contro, l’altra parte della minoranza con Baby, Matteo e Christian si è astenuta.
In definitiva per Natale Aquagranda dovrebbe riaprire la piscina sportiva e la zona beauty, appena dopo le feste la parte della palestra.

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