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Questione Aquagranda e rapporti con Tele Monteneve in Consiglio Comunale a Livigno

Lunedì 29 settembre si è tenuto un nuovo Consiglio Comunale a Livigno, si è partiti con la minoranza che ha presentato due interpellanze, la prima riguardante i rapporti fra comune e Tele Monteneve, la seconda chiedeva invece informazioni riguardo ad Aquagranda.
consiglio comunale livigno

Interpellanza 1: Barbara Silvestri ha chiesto chiarimenti riguardo alla vicenda Red Bull, quando in un particolare tg andato in onda sull’emittente Tele Monteneve sono state riportatI commenti unilaterali di un solo punto di vista.
Baby dice” è una criminilizzazione, per quel tg nessuno della minoranza è stato coinvolto, questo è un uso strumentale dell’emittente a scopi politici, la minoranza chiede quali contributi diretti e indiretti Tele Monteneve riceve, i criteri e le condizioni del comitato di garanzia che non c’è, bisogna dare informazioni e dati veritieri e dare voce a tutto il paese, il comitato di garanzia deve entrare nella gestione del palinsesto.
Abbiamo presentato questa interpellanza in un tempo molto distante dagli accadimenti, ci siamo presi un tempo utile per affrontare con più serenità la questione, la minoranza sente un atteggiamento discriminatorio, indicativo di un comportamento mirato contro la minoranza”
Baby infine ha chiesto che venissero levati i contributi all’emittente locale.
E’ intervenuto quindi l’assessore MarcoCola, andando a ritroso nella storia dei contributi a Tele Monteneve sono riusciti a risalire fino al 1998, i contributi vengono elargiti dall’Apt e dalla Latteria, in totale in 15 anni di attività sono stati elargiti un milione e mezzo di euro, l’ultimo accordo prevede un contributo annuo di 125 mila euro da parte di Apt e 27 mila euro da parte di Latteria (nel 2012 e/o 2013).
Tele Monteneve con l’avvento del digitale terrestre ed il passaggio da uno a 3 canali dedica uno di questi al turismo gestito da Apt.
Esiste un contratto di servizio che l’amministrazione comunale  ritiene di dover portare avanti, dove si dice che Tele Monteneve debba riprendere e mandare in onda il Consiglio Comunale, delle trasmissioni di approfondimento, tematiche sociali tipo il programma della Biblioteca oltre che dare il servizio del canale turistico.
Cola dice poi che ” la commissione esiste, non è stata ufficializzata ma esiste con 3 membri, uno nominato dall’emittente, uno da Apt e uno dal Comune. Quindi Abbiamo Gloria Massera, Luca Moretti che sia avvale dello staff di Apt e poi il sottoscritto, Cola Marco”.
Cola ricorda come il direttore di Tele Monteneve abbia detto che la minoranza, interpellata per intervenire in quel fatidico telegiornale, abbia deciso di non farlo anche per il fatto che avrebbe esposto in consiglio comunale il suo punto di vista attraverso una interpellanza urgente.
Cola ha ricordato a Baby che “il Consiglio Comunale va in onda per un mese in tv quindi anche la minoranza ha avuto il suo spazio comunque”.
Baby ha risostenuto come in quel tg ci fossero 6 interviste e la conclusione tutte mirate in una direzione, Matteo che era stato nominato e tirato in ballo non era stato contattato, “anche in precedenza la minoranza ha avuto degli sgambetti, non si può dire fa niente, va bene tutto. I soldi dei contributi sono di tutti i cittadini, vediamo quindi di fare rispettare l’opinione di tutti”.
Baby ha quindi chiesto di avere una copia del contratto fra Apt e la televisione locale, “ci vuole pluralismo politico, anche un membro dell’opposizione serve nel comitato di controllo, per garantire la pluralità delle idee del paese”.
Vi riproponiamo qui sotto il telegiornale dell’emittente locale a cui fanno riferimento Baby e la minoranza:

Si è poi passati alla 2° interpellanza dedicata all’Aquagranda:
la Minoranza ha chiesto dopo la dichiarata decadenza e successiva richiesta indietro della struttura come stavano procedendo le cose e di avere un aggiornamento su cosa si stia facendo per ottenere la consegna indietro della struttura, quando si riaprirà e  come.
A quindi preso la parola l’assessore Rudy Galli illustrando come al momento venga fornita una minima fornitura di energia elettrica all’edificio per cercare di conservare quella manutenzione minima che un custode preposto cerca di effettuare, la fornitura di energia elettrica serve anche per fare girare le pompe e mantenere gli impianti in vita senza che si deteriorizzino.
Dice Galli “Le trattative stanno andando avanti, siamo arrivati ad una quadratura del cerchio, si stanno definendo i particolari, puntualizzando i termini della transazione. L’Amministrazione vigila che ci siano le garanzie che vengono pagati tutti i creditori e che vengano realizzate le opere di riparazione e sistemazione della struttura, ci siamo dati un termine ultimo a dicembre per Aquagranda. Per la gestione si sta parlando con Apt e cercando il modo migliore per gestire con Apt la struttura già per questo inverno. Si pensa, se ci saranno garanzie, che buona parte della struttura sarà aperta, altrimenti la strada sarà quella del contenzioso”.
Aquagranda deve però garantire le opere di ristrutturazione che si necessitano e gli impianti che vanno sostituiti.
Galli è fiducioso che sia una questione di pochi giorni, però fino a quando non ci sono garanzie e certezze finali non ci si può sbilanciare, quando poi sarà tutto pronto la transazione verrà trattata in Consiglio Comunale.
Baby ha chiesto “Che lavori si ipotizzano, di che tipo di lavori stiamo parlando?”
Galli ” di sistemazioni, lavorazioni non eseguite a regola d’arte, sostituzione di impianti non più funzionanti”.
Babi ha chiesto se si era già pensato a come, eventualmente destinare gli spazi e servizi, “voi state ragionando a proseguire esattamente come era prima. La struttura ha dimostrato una serie di problematiche, voi dite andiamo avanti così, per poi arrivare fra un anno, quando faremo scelte diverse di destinazione, chiedo che analisi sia stata fatta sul futuro di questa struttura”.
Galli ha ribadito come sia impensabile allo stato attuale convertire la struttura, comunque la priorità sarà data alla parte sportiva, ci sarà da fare qualche accorgimento nell’ impiantistica, la parte elettrica da rivedere, le opere civili tipo infiltrazioni da sistemare vanno fatte, le macchine del trattamento aria sono da sistemare, si ipotizza una probabile esclusione della parte esterna della piscina perchè comporta troppi problemi, per la  parte della black pool ci sarà una riconversione graduale in base ad un programma ben definito. C’è stato un pignoramento degli attrezzi della palestra che ora risulta spoglia, Aquagranda dovrà ripristinare gli attrezzi, con attrezzi più moderni e idonei vista l’evoluzione nel campo delle attrezzature sportive e le nuove esigenze.
E’ intervenuta Baby parlando della distanza della popolazione dalla struttura che nessuno sente come una cosa di Livigno, un buon inizio sarebbe quello di coinvolgere le parti e fare sentire a tutti il fatto che la struttura diventi utile e sentita, “mi sembra che fate le cose fra di voi e il resto non venga coinvolto”.
La maggioranza ha ribattuto dicendo che oggi è inopportuno e prematuro discutere con la popolazione, “al momento bisogna portare a termine la transazione. Quando e se sarà completato questo passaggio allora si potrà iniziare a discutere ed a questo proposito Apt è l’intermediario ideale, avendo i rapporti con tutti gli operatori; ci sarà una startup con Apt e poi subito un tavolo con tutti gli operatori per decidere in che direzione andare avanti. Naturalmente per amministrare Aquagranda andrà fatta una modifica allo statuto di Apt”.

Di solito la minoranza pubblica a questo link le interpellanze, ma per ora non le abbiamo trovate: http://www.progettolivigno.it/pages/azioni.php

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