Home / NEWS / attualità / Piano agricolo, ripartizione tabacchi e zona artigianale in Consiglio Comunale

Piano agricolo, ripartizione tabacchi e zona artigianale in Consiglio Comunale

Al punto 8 del Consiglio Comunale di Livigno c’era l’esame e l’approvazione del programma interventi nel piano agricolo 2014-2015
A preso la parola Christian Pedrana, ” le risorse finanziarie per il 2015 si aggirano ad un milione 95mila euro, le modifiche fatte in questo piano riguardano la Manutenzione e salvaguardia, è stato aggiunto un articolo dove si dice che il bestiame dichiarato deve essere di proprietà dell’azienda e avere domicilio nella stalla dichiarata”; per quanto riguarda gli alpeggi e lo sfruttamento dei pascoli perenni deve durare almeno 70 giorni per i bovini e 90-120 per gli ovini nel gregge comune, pena l’esclusione dai contributi .
L’amministrazione è molto contenta della piega positiva che ha subito preso l’Alpen Fest.
Il consigliere di minoranza Barbara Silvestri intervenuta sul discorso latteria, ha detto che “bisogna fare un’analisi seria della situazione per non arrivare fra 4,5 anni ad avere problemi, la latteria non lo lo merita, se abbiamo bisogno più latte forse dobbiamo ridimensionare la struttura”, ha parlato poi del latte di montagna, iniziativa portata avanti dalla Comunità Montana che però si è fermata perchè i contadini hanno abbandonato il tavolo di discussione.
Christian ha risposto che le cose da fare sono tante e bisogna valutare insieme alle aziende che fare.
Quest’ anno non abbiamo il prodotto per fare partire un progetto dove c’era la possibilità di ricevere contributi, la fienagione non è andata bene e ci vorrebbero troppi fattori esterni per ottenere la stessa qualità dello scorso anno, per questo abbiamo rinunciato.
Per il latte di montagna invece  la tavolata c’era ma le aziende non ci hanno creduto e il tutto si è fermato, sia Bormio, Valdidentro e Livigno hanno abbandonato il tavolo e la Comunità Montana non può portare avanti il progetto senza le aziende.
Baby ha poi chiesto come va con l’idea di creare un nuovo foraggio, un nuovo manto erboso più redditizio ma non autoctono ed i contributi su questa macinatura per fare un nuovo foraggio che “non è un nostro prodotto, è un discorso di biodiversità, cambiare il foraggio e contro l’idea di avere un prodotto locale. Cambiare la vegetazione a certe altezze senza criterio non va bene, abbiamo delle zone che sono dei veri giardini botanici.  Io chiedo che produciate da parte degli enti proposti quella che è la procedura per fare questo cambio del foraggio, altrimenti siamo fuori norma”.
Il sindaco Damiano Bormolini ha ribattuto che “non siamo fuori norma”.
Babi sostiene che abbiamo un ambiente, un patrimonio da preservare e che questo cambio del foraggio è lasciato troppo alla sperimentazione e al caso e ci vorrebbero delle linee guida da seguire più serie e dettagliate.
Rinterviene il sindaco: “rischiamo di mandare in crisi il comparto agrario, e questo anno ne è la dimostrazione, diverse stalle stanno parlando di chiusura, qui arriviamo al 40 per cento con il nostro fieno, ed il 60% va preso fuori paese, un disciplinare non sta in piedi in questo caso del foraggio”.
L’ultima domanda di Baby ha riguardato il comportamento dell’amministrazione riguardo la stagione difficile degli agricoltori.
L’amministrazione ha risposto che subito hanno interessato Regione e Provincia chiedendo un intervento mirato per tutta l’alta montagna, e senza aspettare che arrivassero loro, il comune di Livigno ha fatto subito il suo intervento tempestivo e l’Assessore ha dato la garanzia per fare muovere dei fondi Europei per risarcire e andare incontro alle stalle, anche se ad oggi non ci hanno ancora dato risponde concrete.
Il consigliere di minoranza Valentino Galli si è dimostrato preoccupato per il bilancio della latteria, 60.000 euro di contributo del comune sono forse pochi, il capitale sociale è dell’amministrazione comunale, se le controllate devono entrare in un sistema come vuole il governo, non so dove si andrà a parare, potrebbero esserci delle difficoltà,” 600 mila euro per lo sfalcio e una cifra generica, non abbiamo dei paletti sui tempi utili per fare il lavoro, ci vorrebbero più regole e tempistiche, 250.000 euro per altri progetti finalizzati senza sapere esattamente dove vanno, vorrei avere qualche chiarimento in più per capire meglio come li spendete, non si potrebbe limare qualcosa e dare più soldi alla latteria per aiutarla in questo momento di difficoltà?”
E’ intervenuto infine il sindaco dicendo che la gestione del piano agricolo è tutta documentabile e che le informazioni ci sono, basta chiederle e andare negli uffici preposti per averle e che 60.000 euro di contributo per la latteria vanno bene così’.
consiglio comunale livigno

Si è poi passati a discutere del nuovo criterio che riguarda i riporti dei tabacchi che da ora passano in Consiglio Comunale, prima se ne occupava direttamente il sindaco.
Ecco i cambiamenti che vengono introdotti rispetto allo scorso anno: sono stati applicati dei correttivi di zona, correttivi sulle plurilicenze, corretivi anche sul modo di assegnare le licenze e a questo proposito si è deciso di non permettere a chi vende benzina di vendere anche tabacchi, e dal’analisi fatta con questi cambiamenti rimangono fuori 5 attività.
Altra novità è il minimo del quantitativo possibile che divanta , 450 chili e l’obbligo del ritiro di almeno l’80%0 per cento di quello richiesto:
E’ intervenuto Galli Valentino che ha chiesto “Il controllo del contingente svizzera funziona?”
Il sindaco ha risposto: “Sì funziona con controllo incrociato che abbiamo fatto, abbiamo il dato coerente con l’importazione su Livigno dalla svizzera, ora corrisponde alle bollette che hanno in dogana svizzera. La vertenza che si era aperta sugli oneri dei tabacchi provenienti dalla Svizzera si è chiusa con una sanzione di 24 euro e spese di diritti, rimane aperta la questione in merito alle importazioni di tabacchi dalla svizzera senza dichiarazione, ci sono ancora indagini sul versante svizzero, da parte del comune bisogna partire con gli accertamenti per andare a richiedere i dazi non pagati. Per fare l’esempio in un caso da parte svizzera è stato accertato che il commerciante non ha ricevuto quello che la finanza gli attribuisce, l’idea e partire con gli accertamenti, ma non andare contro i commercianti di Livigno, ma contro i distributori, gli importatori e magari i produttori.”
Il regolamento del settore passa ora di competenza al Consiglio Comunale, e maggioranza e minoranza sono risultati favorevoli a questa novità.
consiglio comunale livigno 1

Altro punto interessante all’ordine del giorno riguardava il rinnovo del piano di lotizzazione della zona artigianale con la proroga dei terini di efficacia.
La maggioranza ha espresso il suo parere: “La volontà del comune e di portare avanti la zona artigianale, quindi oggi si va ad aggiungere altri 10 anni dalla data di oggi per portare avanti il discorso. Vista la sollecitazione della cooperativa degli artigiani, si è optato di portare avanti di altri 10 anni questo progetto dell’ area artigianale nella speranza di portare a compimento il tutto”.
E’ quindi intervenuta Baby Silvestri della minoranza: “In 10 anni sono cambiate tante cose, si è partiti con un progetto dove 40 artigiani hanno investito e creduto, ora sono 4, 5 ditte che credono ancora e che fanno parte della cooperativa”.
Sono cambiate le esigenze degli artigiani e abbiamo anche un cambiamento sulla mole di lavoro, saturazione dello sviluppo e quindi le esigenze e motivazioni per giustificare un progetto di questa portata riteniamo che siano cambiate.
Siamo al corrente che alcune ditte vi hanno chiesto di spostare i loro depositi ma che si trovano un progetto che non corrisponde alle loro esigenze, quindi questo progetto, piano di lottizzazione non aiuta.
A questo punto sarebbe da mettersi intorno ad un tavolo e rivalutare cosa fare con tutte le parti coinvolte, insistere sul procedere su un piano di questo tipo ci sembra fuori luogo, ci sono stati grossi investimenti da parte di privati, però se non c’è chi compra siamo di nuovo da capo.
Sarebbe il momento giusto per rivalutare il progetto ed aggiornarlo alle esigenze attuali.
Così non c’è la facciamo, il tipo di deposito, struttura e gli interrati non corrispondono a quello che serve, stiamo programmando un agonia del progetto. Sarebbe meglio tirare i remi in barca, riconoscere gli sforzi fatti di chi ha investito ma le esigenze sono cambiate e rivalutare il tutto”.
E’ quindi intervenuto il sindaco Damiano Bormolini: “la proroga va fatta per non perdere tutto l’iter e comunque poi si può cambiare. La Regione ha approvato il progetto quindi andrebbe coinvolta, senza fare scadere iter e opportunità, meglio andare avanti con la proroga e poi affronteremo la problematica. La proroga va fatta e va comunque considerato di fare valutazioni e considerazioni sull’intervento da fare. Ci sono degli artigiani che vogliono investire, non è così vero che si sono ridotti, ce ne sono diversi pronti ad entrare ma vogliono capire meglio cosa succede”.
Il punto è passato con il voto favorevole di maggioranza e quello negativo di Baby e Christian per la minoranza.

Check Also

Un sogno di Mattias si è avverato

La luna e le stelle a illuminare il cielo sereno, il panorama del Piccolo Tibet …