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Livigno, Divieti e prescrizioni comportamentali per i proprietari e o conduttori dei cani o altri animali in aree pubbliche

Il Comune di Livigno ha approvato una nuova ordinanza che regola il comportamento per cani, animali ed i loro proprietari adeguando la precedente emessa nel 2002.
l’Amministrazione intende proseguire con le iniziative poste in essere per il raggiungimento di un equilibrato rapporto di convivenza uomo-animale focalizzando l’attenzione alle problematiche connesse al randagismo canino, con riferimento alle implicanze di carattere sociale (cani mordaci ed aggressivi) ed igienico-sanitarie.E’ doveroso favorire una più consona vita sociale e dunque richiamare l’attenzione dei proprietari dei cani e di chi ne ha la custodia, anche solo temporanea, sulla necessità di impedire che gli stessi vaghino liberamente senza controllo e sporchino le strade, le piazze, i marciapiedi, gli attraversamenti stradali, gli accessi alle abitazioni, gli spazi prospicienti i negozi, le piste ciclabili – pedonali, i giardini e aree verdi pubbliche;
livigno

Ecco le nuove regole in vigore da ieri:
ai proprietari e/o detentori di cani o altri animali, di rispettare i seguenti obblighi, divieti e prescrizioni comportamentali, sulle piste ciclabili e pedonali, compresi i parchi giochi – giardini, zone boschive e rurali, o sulle aree nelle quali il pubblico ha comunque libero e indiscriminato accesso (ad esclusione delle aree individuate e destinate ai cani, con apposita segnaletica), salva diversa esplicita indicazione e comunque in conformità all’Ordinanza Ministeriale del 6 agosto 2013:
1. è vietato lasciare incustodito il proprio cane su tutto il territorio comunale, ivi comprese zone
boschive o rurali;
2. è obbligatorio condurre l’animale al guinzaglio sulle piste ciclabili, nella Zona Traffico Limitato, comprese le vie e aree nelle quali il pubblico ha comunque libero e indiscriminato accesso (parchi giochi – giardini, zone boschive e rurali,– impianti sportivi – eccc….), ad esclusione delle aree verdi comunali e di quelle di libero accesso, individuate con apposita segnaletica;
3. è fatto obbligo a chiunque conduca il cane, nelle zone sopra individuate, raccogliere le feci ed avere con se strumenti idonei alla raccolta delle stesse, depositando le deiezioni in idonei involucri o sacchetti chiusi nei cestini portarifiuti;
4. è fatto obbligo essere muniti di apposita paletta o sacchetto o altro idoneo strumento per una igienica raccolta e rimozione delle deiezioni, che dovranno essere esibiti su richiesta da parte dei soggetti incaricati dell’osservanza della presente ordinanza. Questa norma non si applica ai cani di soccorso o ricerca e a quelli che accompagnano i non vedenti e/o portatori di handicap;
5. è vietato l’accesso ai cani in aree destinate ed attrezzate per particolari scopi, come le aree giochi per bambini, quando a tal fine siano chiaramente delimitate e segnalate con appositi cartelli di divieto (Via, piazza, giardino o altro) dell’intero territorio comunale;
6. è vietato condurre cani nelle aree individuate con apposita segnaletica;
7. è vietato il transito agli animali da tiro o passeggio (equini) sulle piste ciclabili – pedonali;
cavalli livignoquesta foto non la potremo vedere più…

8. è fatto obbligo provvedere all’immediata rimozione delle deiezioni solide prodotte dagli animali da tiro o passeggio (equini) su qualsiasi area pubblica o di uso pubblico (Via, piazza, giardino o altro) dell’intero territorio comunale;
9. sono esenti dall’uso del guinzaglio e/o della museruola i cani pastori quando vengano utilizzati per la
guardia di greggi e di mandrie, e attività venatoria autorizzata, purché sottoposti alla stretta vigilanza di accompagnatori adeguati, i cani di soccorso e ricerca;
10. è obbligatorio utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a metri 1,50 durante la conduzione del cane nelle aree sopra individuate, fatte salve le aree per cani individuate dall’Amministrazione Comunale, portando con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità;
11. per motivi di sicurezza è vietato l’accesso ai cani su tutte le piste destinate allo sci da discesa e piste da fondo e piste/sentieri riservati alle biciclette (ad esclusione delle aree individuate e segnalate dall’Amministrazione Comunale);
12. sono esenti dalla disciplina della presente ordinanza i cani guida per ciechi, i cani delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile nell’esercizio dell’attività istituzionale;
13. è fatto obbligo a tutti i proprietari di cani, residenti o dimoranti stabilmente nel Comune di Livigno (SO), di presentare entro 15 giorni, apposita denuncia di possesso o, entro 5 giorni quella di perdita (cessione o morte), all’A.S.L. – Servizio Veterinario;
14. l’accesso sui Bus del trasporto pubblico urbano, è consentito ai cani muniti di guinzaglio ed ai cani di media e grande taglia, purché provvisti anche di museruola applicata;
Nelle aree e percorsi destinati ai cani, individuate con apposita segnaletica:
15. i cani possono muoversi, correre e muoversi liberamente, senza guinzaglio e museruola, sotto la vigile responsabilità degli accompagnatori, fermo restando l’obbligo di evitare che i cani stessi costituiscano pericolo per le persone o per gli altri animali o arrechino danni alle piante o alle strutture o altre cose presenti;
16. il proprietario ha l’obbligo di ricoprire buche scavate e tenere sotto costante controllo il proprio cane, affinché non assuma atteggiamenti aggressivi;
17. non è consentito introdurre all’interno dell’area cani aggressivi;
18. il proprietario o detentore dell’animale è comunque responsabile di ogni azione del cane da lui condotto;
19. è vietato lasciare il proprio cane incustodito all’interno dell’area cani;
20. l’accesso è consentito esclusivamente ai cani regolarmente vaccinati, iscritti alla Anagrafe Canina e
dotati di microchip, accompagnati dai proprietari o detentori;
21. è obbligatorio rimuovere le deiezioni solide lasciando pulito lo spazio sporcato dagli animali;
22. in tutta l’area è proibito lasciare a terra qualsiasi tipo di rifiuto ed introdurre mezzi motorizzati e
biciclette

DISPOSIZIONI
Ferma restando l’applicazione delle più gravi sanzioni penali e/o amministrative previste dalle leggi vigenti
in materia, ogni violazione della presente ordinanza comporta l’applicazione della sanzione amministrativa
di cui all’art. 7/bis del D.Lgs 18.08.2000 n. 267, da un minimo di €. 25,00 ad un massimo di €. 500,00, il
trasgressore ed il responsabile in solido, così come individuato dall’art. 6 della Legge 689/81, sono ammessi,
per ogni singola violazione accertata, al pagamento in misura ridotta dell’importo di:
· €. 50,00 per la violazione indicata al punto 4 – 15 – 16 – 17 – 18 – 19 – 20 – 21 e 22;
· €. 100,00 per la violazione indicata al punto 3 -6 – 10 – 13 e 14;
· €. 150,00 per la violazione indicata al punto 1 – 2 – 5 e 11;
· €. 200,00 per la violazione indicata al punto 7 e 8 ,
da effettuarsi entro 60 gg. dalla contestazione immediata, ovvero dalla notifica della violazione.
Entro 30 gg. dalla data della contestazione o notificazione, gli interessati possono far pervenire scritti difensivi al Sindaco, quale Autorità competente a riceve il rapporto a norma dell’art. 17 della Legge 689/81, allegando nel caso documenti e possono chiedere di essere sentiti dalla medesima autorità.
Contro il presente provvedimento può essere proposto:
· Ricorso amministrativo al Prefetto di Sondrio (SO) entro 60 giorni dalla notifica o comunque dalla piena conoscenza dello stesso, ai sensi del D.P.R. 24 novembre 1971, nr. 1199;
· Ricorso al Tribunale Amministrativo della Regione Lombardia entro 60 giorni dalla notifica o comunque dalla piena conoscenza dello stesso, ai sensi della L. 6 dicembre 1971, nr. 1034, oppure in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro il termine di 120 giorni dalla notifica o comunque dalla piena conoscenza del provvedimento medesimo, ai sensi del D.P.R.
24 novembre 1971, nr. 1199.

Scarica l’ordinanza in formato pdf.

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