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Livigno, attività formativa dei carabinieri sciatori della Lombardia

Mercoledì 11 aprile, sulle piste del comprensorio “Carosello 3000” di Livigno, si è tenuta una giornata di formazione e aggiornamento per tutti i carabinieri della Regione Lombardia specializzati nel servizio di vigilanza e soccorso sulle piste da sci.
Sono affluiti nel piccolo Tibet oltre 40 militari provenienti, in particolare, dalle stazioni carabinieri delle province montane di Sondrio,  Lecco, Bergamo e Brescia, dove insistono i più importanti e significativi comprensori sciistici lombardi.

Qui si è tenuto un seminario sulle novità e sulle modifiche delle manovre di primo soccorso da adottare in caso di traumi da caduta sugli sci, da valanga  o a fronte di un semplice malore, quale potrebbe essere, ad esempio, un infarto di un turista all’interno di un rifugio.
A dirigere la sessione addestrativa è stato il dottor Patrick Franzoni, medico d’urgenza del 118 di Bolzano, che, dopo un briefing di teoria generale,  ha curato l’aspetto eminentemente  pratico, simulando delle situazioni di emergenza su cui i carabinieri hanno dovuto cimentarsi.
Sotto la costante supervisione e direzione del medico, gli sciatori dell’Arma sono stati chiamati ad applicare le competenze già acquisite durante i corsi di specializzazione, nonché frutto del bagaglio di esperienze maturate in servizio.

Alla formazione hanno partecipato anche due agenti della Polizia Cantonale Svizzera di Poschiavo e uno di Zernez, specializzati nel servizio di soccorso in montagna.
Durante l’esercitazione i carabinieri hanno simulato le prime e fondamentali manovre di intervento in situazioni di alta criticità, create da ripide pendenze, neve fresca, gravi traumi con obiettive difficoltà di manovra del paziente, difficoltà di atterraggio dell’elicottero che trasporta il personale medico, con conseguente inevitabile protrarsi dei tempi del primo soccorso.
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In tutti questi casi fondamentale e imprescindibile è l’ABC, una tecnica mnemonica che serve a ricordare ai soccorritori le fasi essenziali nella valutazione e nel trattamento del paziente incosciente. La sigla deriva dalle iniziali dei termini inglesi Airway (vie aeree), Breathing (respiro) e Circulation (circolazione sanguigna) ed è utilizzata nelle fasi preliminari del Basic Life Support.
I militari dell’Arma specializzati nel servizio di vigilanza e soccorso piste, prima del loro impiego seguono un corso di specializzazione di 30 giorni presso il Centro Addestramento Alpino Carabinieri di Selva di Val Gardena, il cui esito è subordinato al superamento di un esame molto severo.

In provincia di Sondrio, nell’arco della stagione sciistica invernale, sono impiegati nei comprensori di Livigno, Santa Caterina Valfurva, Aprica, Chiesa Valmalenco e Madesimo. Il loro è un servizio fondamentale. Infatti oltre a vigilare sulle condotte degli utenti delle piste allo scopo di prevenire e contrastare comportamenti imprudenti e pericolosi per l’incolumità di tutti gli sportivi, effettuano attività di soccorso e trasporto dei feriti, trovandosi nella maggior parte dei casi a dover intervenire nell’immediatezza degli incidenti sulle piste in assenza del medico e quindi gravati da oneri certamente rilevanti.

Infine, nella loro veste di ufficiali e agenti di polizia giudiziaria, accertano le responsabilità e svolgono indagini, sopralluoghi e rilievi tecnici in caso di consumazione di reati nelle forme colpose di lesioni, valanghe e, nei casi più gravi, anche di omicidio colposo.
La giornata si è conclusa con la visita sulle piste del Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Amato, che ha portato il saluto dell’Istituzione e che ci ha tenuto a manifestare il suo personale riconoscimento, nonché quello di tutta l’Arma, per il delicato e importante compito che questi uomini sono chiamati ad assolvere nell’interesse della collettività.

Nella circostanza il Vice Comandante Generale dell’Arma è stato accompagnato dal Comandante della Legione Carabinieri Lombardia, Generale di Divisione Teo Luzi, promotore di questa importante giornata addestrativa, il quale ha rivolto il suo plauso a tutti i partecipanti, soffermandosi in particolare a ringraziare, i colleghi svizzeri per la loro partecipazione, dimostrazione concreta di quanto sia efficace e concreta la collaborazione con i paritetici organi della polizia elvetica.

Capitano Luca Emilio Mechilli

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