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Tariffe Tari 2018 a Livigno

Deliberazione del Consiglio Comunale n. 81 del 27/12/2017
OGGETTO: APPROVAZIONE DELLE TARIFFE PER LA TASSA RIFIUTI (TARI) – ANNO 2018
IL CONSIGLIO COMUNALE
VISTO l’art. 1 comma 639 L. 147 del 27 dicembre 2013 (di seguito Legge di Stabilità 2014) e successive integrazioni e modificazioni, istitutivo dell’imposta unica comunale (IUC), costituita dall’imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e da una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore;
VISTO l’art. 52, comma 1 D.Lgs. 15 dicembre 1997 n. 446, in base al quale «le Province ed i Comuni possono disciplinare con regolamento le proprie entrate, anche tributarie, salvo per quanto attiene alla individuazione e definizione delle fattispecie imponibili, dei soggetti passivi e della aliquota massima dei singoli tributi, nel rispetto delle esigenze di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti»;
VISTO l’art. 1, comma 169 L. 27 dicembre 2006 n. 296, il quale dispone che “gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. Dette deliberazioni, anche se approvate successivamente all’inizio dell’esercizio purché entro il termine innanzi indicato, hanno effetto dal 1° gennaio dell’anno di riferimento.
In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe e le aliquote si intendono prorogate di anno in anno”;
RICHIAMATO l’articolo 174, comma 1, del D.Lgs. 18-8-2000 n. 267 che rinviando all’articolo 151 comma 1 dispone che “gli enti locali (…) deliberano il bilancio di previsione finanziario entro il 31
dicembre”;
VISTO l’art. 1 comma 683 della citata L. 27 dicembre 2013 n. 147 che dispone “Il consiglio comunale deve approvare, entro il termine fissato da norme statali per l’approvazione del bilancio di previsione, le tariffe della TARI in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, redatto dal soggetto che svolge il servizio stesso ed approvato dal consiglio comunale o da altra autorità competente a norma delle leggi vigenti in materia”;
VISTO il Regolamento per la disciplina della tassa sui rifiuti TARI (di seguito Regolamento comunale), approvato con deliberazione di n. 30 del 07.07.2014 con cui è stata istituita nel Comune di Livigno la tassa sui rifiuti (TARI);
RILEVATA la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 23 del 29.06.2015, con cui sono state apportate modifiche al succitato regolamento per l’applicazione della tassa sui rifiuti (TARI);
CONSIDERATA la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 del 31.03.2017, con cui sono state apportate modifiche al succitato regolamento per l’applicazione della tassa sui rifiuti (TARI);
VISTO il Piano Finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione di consiglio comunale n. 80 del 27/12/2017;
CONSIDERATO che, sulla base di quanto disposto dall’art. 1, comma 652 L. 147/2013, a decorrere dal 1° gennaio 2014, “Il comune, in alternativa ai criteri di cui al comma 651 e nel rispetto del principio «chi inquina paga», sancito dall’articolo 14 della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti, può commisurare la tariffa alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte nonché al costo del servizio sui rifiuti. Le tariffe per ogni categoria o sottocategoria omogenea sono determinate dal comune moltiplicando il costo del servizio per unità di superficie imponibile accertata, previsto per l’anno successivo, per uno o più coefficienti di produttività quantitativa e qualitativa di rifiuti”;
CONSIDERATO che come disposto dal comma 654 articolo 1 della Legge di Stabilità per il 2014, deve essere assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio, ricomprendendo anche i costi di cui all’articolo 15 del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, ad esclusione dei costi relativi ai rifiuti speciali al cui smaltimento provvedono a proprie spese i relativi produttori comprovandone l’avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente;
CONSIDERATA l’opportunità concessa dal legislatore con l’istituzione della TARI di individuare un sistema di determinazione delle tariffe che, pur rispettando i due principi della integrale copertura dei costi del servizio e della proporzionalità tra rifiuti potenzialmente prodotti e pagamento di un corrispettivo, sia alternativo al Metodo Normalizzato individuato con D.P.R. 158/1999;
RILEVATA l’adeguatezza della ripartizione del carico tributario tra le categorie di utenza domestica e non domestica ed individuato l’insieme dei costi da coprire attraverso la tariffa secondo criteri razionali, come esplicitato all’allegato A alla presente deliberazione;
CONSIDERATA l’utilità, ai fini della determinazione della tariffa, dell’approvazione di un documento quale il Piano finanziario degli interventi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani, mediante il quale individuare in particolare i costi del servizio e gli elementi necessari alla relativa attribuzione della parte fissa e di quella variabile della tariffa, per le utenze domestiche e non domestiche;
CONSIDERATA l’impossibilità per questo Comune di procedere all’attuazione di un sistema puntuale di raccolta e contestuale pesatura dei rifiuti a causa dell’eccessivo costo di realizzazione e della valutazione dei rischi ad esso collegati;
VISTA la sentenza della Corte di Giustizia del 16 luglio 2009 n. C-254-08, secondo cui il diritto comunitario non impone agli Stati membri un metodo preciso quanto al finanziamento del costo dello smaltimento dei rifiuti urbani, anche perché è spesso difficile determinare il volume esatto di rifiuti urbani conferito da ciascun detentore, come confermato dal Consiglio di Stato nella sentenza del 4 dicembre 2012 n. 6208;
RICHIAMATO l’art. 193 comma 2 del D.L. n. 267/2000 “T.U. delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali”, modificato dall’art. 1 comma 444 della legge di stabilità 2013, legge n. 228/2012, e poi dal D.Lgs. 126/2014 art. 74, comma 35 lettera b), in base al quale per il ripristino degli equilibri di bilancio e in deroga all’art. 1 comma 169 della legge n. 296/2006, l’ente può modificare le tariffe e le aliquote relative ai tributi di propria competenza entro la data del 31 luglio di ogni anno;
VISTO l’art. 1, comma 444, della Legge n. 228/2012 che prevede che per ripristinare gli equilibri i bilancio e in deroga all’art. 1 comma 169, della Legge n. 296/2006 l’ente può modificare le tariffe e le aliquote relative ai tributi di propria competenza entro il 31 luglio di ciascun anno, come da modifica ad opera dell’ art. 1, comma 1, lett. aa), D.Lgs. 10 agosto 2014, n. 126;
ACQUISITI i pareri favorevoli di regolarità:
– tecnica del Responsabile del Sevizio Tributi/Sic-Ufficio Tributi, ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs
267/2000 ;
– contabile del Responsabile del Servizio Finanziario e Personale, ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs.
267/2000;
quali riportati in allegato;
Il Sindaco Bormolini Damiano: “A seguito dell’approvazione del Piano Finanziario sono state determinate le tariffe, che rimangono anche queste invariate rispetto al 2017, c’è un leggerissimo incremento dovuto appunto alla maggior spesa con l’incremento ISTAT che c’è stato per lo smaltimento dei rifiuti. Quindi nella sostanza è un’incidenza molto bassa, parliamo di meno dell’1%. Quindi tariffe invariate anche per quanto riguarda la TARI 2018.”
Con voti 8 favorevoli e 0 contrari, espressi in forma palese, essendo 8 i presenti dei quali 8 i votanti e 0 gli
astenuti;
DELIBERA
DI APPROVARE integralmente quanto contenuto nell’allegato A alla presente deliberazione, contenente i criteri adottati dal Comune di Livigno per la determinazione delle tariffe, quale parte integrante e sostanziale della stessa;
DI DETERMINARE per l’anno 2018 la seguente ripartizione dei costi tra utenze domestiche e non domestiche:
PARAMETRO COPERTURA
Incidenza del gettito derivante dalla TARI sulle utenze domestiche 36,74%
Incidenza del gettito derivante dalla TARI sulle utenze non domestiche 63,26%

DI DETERMINARE, per l’anno 2018, le seguenti tariffe:




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