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Il gioco d’azzardo a Livigno vale oltre 17 milioni di euro

Il fenomeno delle scommesse è letteralmente esploso negli ultimi anni in tutta Italia. Ormai in molti bar chiunque può tentare la fortuna, mentre di recente sono stati aperti locali specializzati dove l’attività principale è proprio il gioco d’azzardo, in molte delle sue sfaccettature.

A livello nazionale sono in funzione oltre 400.000 slot machine e simili, nelle quali sono stati spesi 95 miliardi di euro solo nel 2016. Quello che può essere visto come un semplice passatempo rischia però di trasformarsi per qualcuno in un vera e propria dipendenza. In Italia sarebbero 800.000 le persone affette problemi con il gioco d’azzardo (dati 2013), un dato con la tendenza all’aumento e che non tiene conto delle conseguenze negative in ambito famigliare, lavorativo, economico, sociale e psicologico.

Ma quali dimensioni ha il fenomeno delle scommesse a Livigno? Ora è possibile dare una risposta a questa domanda, attraverso il portale L’Italia delle slot liberamente accessibile a tutti. I dati, riferiti al 2016, provengono dallAgenzia delle Dogane e dei Monopoli e sono stati incrociati con altre informazioni statistiche per un quadro più completo.

A Livigno nel 2016 erano in funzione 85 apparecchi per le scommesse (13,2 ogni 1000 abitanti) con i quali sono stati spesi poco più di 17,5 milioni di euro, una media 206.000 euro a “macchinetta”.

Il quadro generale sembra abbastanza chiaro. Se però si analizza il dato forse più significativo (le giocate pro capite), le cose diventano più complicate. Il portale L’Italia delle Slot calcola per il Piccolo Tibet, sempre per il 2016, una somma di 2.714 euro per ogni abitante, il che corrisponde al 13% dello stipendio medio annuo lordo.

Questo dato, però, sembra ignorare due particolarità del Piccolo Tibet.

Prima di tutto, il calcolo viene fatto partendo dalla popolazione residente, senza tener conto di chi passa le ferie a Livigno. Le ultime informazioni pubblicate sull’Annuario Statistico Regionale parlano di 1.088.384 presenze di turisti nel 2015, con una media giornaliera di 2.982 persone. In altre parole, è come se a Livigno, in qualsiasi momento dell’anno, vivessero quasi 3.000 abitanti in più. Facendo questo ragionamento è possibile cercare di tener conto in qualche modo anche di questa variabile, il che porterebbe la somma giocata pro capite a 1.857 euro a persona.

Un’altra particolarità di Livigno è la forte presenza di minorenni, che per legge non possono giocare. Per poter calcolare la spesa media per giocatore potenziale, quindi, è necessario escludere dal calcolo degli abitanti fino a 17 anni (che, al 1 gennaio 2017, erano 1.603. Dati Istat). In questo modo la cifra giocata pro capite arriva a 3.611 euro, se si tiene conto dei soli residenti (in mancanza di dati che distinguono turisti adulti dai minorenni è impossibile valutare in questo caso il peso effettivo di chi passa le ferie nel Piccolo Tibet).

A seconda delle variabili che si vogliono considerare, ogni livignasco l’anno scorso ha speso in media in gioco d’azzardo da più di uno a due stipendi mensili al lordo delle imposte. Il numero che invece sembra incontrovertibile è quello (riportato nel già citato portale) di un aumento del 15% del totale delle somme giocate nel Piccolo Tibet nel 2016 rispetto all’anno precedente.

Per permettere un confronto con le località limitrofe, ecco i dati pubblicati per i comuni dell’Alta Valtellina. A Valdidentro la somma pro capite nel 2016 è stata di 406 euro (-17% sul totale rispetto al 2015), a Valdisotto di 326 euro (+12,1%), poco meno che a Valfurva (367 euro, -11,2%), mentre Sondalo si attesta a 1.163 euro (+16,5%) e Bormio a 2.007 euro (+2,4%). Livigno si colloca ben al di sopra anche della media della Provincia di Sondrio (1.296 euro), provincia lombarda dove si gioca di più e la terza a livello nazionale. Tutte queste cifre non tengono conto delle scommesse online, via computer personale o smartphone, per le quali è difficile indicare la specifica località dove il giocatore si trova.

Non è semplice capire quando il gioco d’azzardo diventa un problema. Quello che è certo è che è sempre possibile uscirne. Per saperne di più puoi contattare in modo totalmente anonimo il servizio SOS Ludopatia di Regione Lombardia (numero verde 800 318 318 da rete fissa, 02 3232 3325 da cellulare o estero) o il servizio Gioca Responsabile (numero verde 800 921 121).

Per ulteriori informazioni:

http://www.noslot.regione.lombardia.it

http://www.giocaresponsabile.it

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