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Livigno, ex coniuge preleva il bimbo all’asilo e si allontana dal paese

Oggi vi parliamo di un caso successo a Livigno dove il rapporto fra due ex coniugi riguardanti l’affidamento del loro bambino sta avendo dei risvolti allarmanti.
Ecco cosa ci scrive il padre del bambino dopo che e’ stato prelevato dall’asilo e portato via da Livigno dalla madre improvvisamente e subito segnalato ai carabinieri.

Ecco le parole del padre:
Allarme per la psicologa dei SERVIZI SOCIALI UFFICIO DI PIANO DI BORMIO. I servizi Sociali di Bormio sono l’ente affidatario del piccolo T.E.F. di quasi 5 anni. La signora S.C. ha allontanato il Figlio dal Padre dal Territorio di Livigno per andarsene a Ravenna a 500 kilometri di distanza da Livigno. per il momento a Ravenna il suo obiettivo è portare lontano Ostuni in Puglia.
Non è la prima volta che la signora allontana il bambino dal padre: non ha fatto vedere il Figlio al Padre per ben 7 Mesi dal 16/03/2014 fino al 16/10/2014. I servizi non hanno aiutato il rapporto padre figlio a recuperare questo tempo. Il Padre risiede regolarmente a Livigno e qui ha un lavoro con contratto a tempo INDETERMINATO e garantisce la crescita di suo Figlio.
Il Giudice ha pronunciato la Sentenza di primo grado riguardante l’affidamento del Figlio, senza dare nessuna AUTORIZZAZIONE di trasferimento del minore fuori dal territorio di Livigno. Sentendo tutte e due le parti il Giudice ha incaricato ancora i servizi Sociali di Bormio di prendersi in carico il nucleo famigliare affidandogli anche il monitoraggio psico fisico psicologico del piccolo T.E.F.
Nonostante la Signora non sia stata autorizzata a trasferirsi con il bimbo fuori dal comune di Livigno, i Servizi Sociali non hanno preso alcuna posizione a riguardo nemmeno sotto il profilo del grave pregiudizio che il trasferimento comporta per un bambino così piccolo che ha instaurato un legale affettivo forte con il padre, limitandosi a prendere atto del trasferimento e, quindi, avallando di fatto lo stesso. Visto che i servizi Sociali di Bormio già dal Gennaio 2015 hanno cambiato atteggiamento nei confronti del Padre lasciando in secondo piano il benessere del bimbo e il suo rapporto con il Padre D.T., vedendo il comportamento della Psicologa Dei Servizi che mai ha riportato nelle relazioni le testuali parole del Padre, sviando la verità sempre sui loro Conclusioni depositato al Giudice il Padre ha segnalato il problema per ben 2 volte alla responsabile dei Servizi di Bormio, in quel tempo Signora M. A., oggi Assistente. Nonostante questa segnalazione non ci sono stati passi avanti positivi. I servizi hanno continuamente chiuso gli occhi di fronte a qualsiasi inadempimento, anche grave, da parte della ex Moglie.
Ad esempio: il 14/02/2015 la signora lascia da solo in casa il piccolo minore, anni meno di due, la signora si trovava a ballare in Disco club, intervengono le forze dell’ordine prelevando la Madre dalla discoteca. Arrivati a casa nega l’accesso alle forze dell’ordine giustificando che dentro c’è una Babysitter, la quale dopo un giorno ha confessato la verità ai Carabinieri ossia di non aver mai fatto la Babysitter quella sera.
Il 13/02/2016 la Madre non fa vedere il bambino al Padre con la scusa malattia con la febbre 38, con certificato rilasciato dal Pediatra G.R.senza visitare il bambino in proprio quella sera il bambino viene abbandonato il piccolo da solo in Casa. La signora si trovava con il Pediatra G.R. di Livigno sotto casa sua dentro in macchina sotto casa sua; alle 23:10 sono intervenuti i Vigili Urbani di Livigno che hanno trovato il piccolo E. nostro figlio Collegato perso di lei da solo in casa prospettando il reato di abbandono di minore. I servizi Sociali hanno chiuso ancora gli occhi sul reato commesso dalla signora.
Il Padre chiede inutilmente ai servizi, per il benessere del piccolo, di inviare le comunicazioni al Giudice su questi gravissimi reati commessi. Dopo le disperate Denunce del Padre alla procura, la Signora S.C. risulta INDAGATA dalla Procura di Sondrio per abbandono dei minori per violenza nei confronti del Padre per Maltrattamenti. I servizi Sociali hanno cambiato atteggiamento nei confronti del padre da quando è arrivata la Psicologa M F. Prima dell’arrivo di questa psicologa, i servizi Sociali hanno fatto un lavoro buono nel riallacciare il rapporto tra padre e figlio e cercare di mediare nei conflitti dei Genitori del bambino, questa cosa è stata notata anche dalla CTU Dottoressa B.E., la quale ha fatto due perizie sui Genitori nominata da 2 giudici. 2 perizie che risultano ottime per il Padre chiedendo che il piccolo potesse dormire con il Padre due volte a settimana già dal 2016 e 3 volte diritti di visita a settimana. La CTU chiede persino, vista la perdita di fiducia del padre nella psicologa, che questa venga sostituita con un altro operatore perché in conflitto con il Padre. La CTU esprime davanti al Giudice che il Padre è più accogliente con il Figlio. Il Padre ha fatto una altro test psicologico dalla Dottoressa M. A. di Bormio ed è risultato una brava persona e un padre eccellente. Il Padre non si ferma qui, prende contatto il suo medico di base al quale chiede un Colloquio con la Psicologa di Bormio Dottoressa C. D. La Dottoressa sottopone il padre a 3 test psicologici e redige una relazione in cui D. risulta essere un ottimo Padre e un ottimo uomo in generale. Un’altra perizia dell’illustre Proffesor G.B. C. dimostra le doti di padre e uomo di D. T.. Tutto ciò dimostra che la Psicologa dei servizi Sociali di Bormio sempre sviando la verità nei loro Conclusioni depositato al Giudice non sta facendo il suo compito a mente lucida e nutre pregiudizi nei confronti del Padre. Il Padre riporta ordinanza del Giudice C.M. del 21/07/2014. Il Giudice scrive che la Signora S.C. non può spostare la residenza domicilio del piccolo E.T. da Livigno senza autorizzazione del Tribunale. Nonostante ciò la Signora S.C ha portato via il Bambino dal Padre dal Territorio di Livigno senza nessuna Autorizzazione del Giudice ritirando l’iscrizione dalla scuola dell’infanzia all’insaputa del Padre. La Sentenza 20/09/2017 prevede che il Bambino sia ancora Affidato ai Servizi Sociali ufficio di piano di Bormio per 18 mesi, che continueranno a prendere in carico il nucleo famigliare ed il monitoraggio. Nonostante questo i servizi non hanno fatto esecuzione della sentenza del Giudice scrivendo calendario delle visite padre-figlio in un posto inammissibile che il Padre non sapeva. il Padre ha pieno fiducia nella Giustizia. Il Padre non si ferma mai nel difendere suo figlio T.E.F.
Il padre del bambino ha condiviso sulla sua pagina facebook  l’accaduto ed ha ricevuto tantissimi incoraggiamenti ed apprezzamenti come persona e padre a continuare la sua battaglia per i diritti di suo figlio.

Leggi anche la news riportata da Il Giorno.

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