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Ordinanza di divieto di sosta finalizzato al campeggio ed al pernottamento

I L S I N D A C O
Premesso che nel Comune di Livigno -caratterizzato da una popolazione residente di circa 6.700 abitanti- nel corso del solo anno 2016, sono transitati ben 2.338.067 veicoli, con punte giornaliere che, nei mesi di alta stagione, hanno superato i 10.000/12.000 passaggi giornalieri, arrivando sino ad oltre 17.000 passaggi, a fronte di un numero di posti disponibili nei parcheggi comunali (liberi/ a pagamento/ con disco orario) pari, nel complesso, di soli 800 stalli per la sosta;
che tale imponente circolazione veicolare (e, correlativamente, la sosta dei relativi veicoli) impongono -anche in relazione alla peculiare conformazione del territorio di Livigno, alla luce del numero e della natura delle vie di accesso al paese, nonché dei limitati spazi di sosta esistenti- l’adozione di particolari cautele volte alla tutela, oltre che della ordinata fruizione del territorio da parte di turisti ed abitanti di Livigno, anche del decoro e della sicurezza urbana del paese così da evitare, in particolare, l’insorgenza di problematiche di carattere igienico-sanitario (potenzialmente foriere di seri pericoli per l’incolumità dei cittadini, discendenti dalla occupazione di rilevanti porzioni dell’abitato per lo svolgimento, a tutti gli effetti, di attività di campeggio, bivacco ed accampamento in assenza delle necessarie strutture di supporto e dei controlli del caso): ciò, a maggior ragione, durante il periodo invernale (da dicembre ai primi giorni di maggio) ed in quello estivo (da giugno a settembre) in cui si concentra il maggior flusso veicolare;
che, in questo quadro prospettico, una particolare attenzione è stata da sempre riservata alla regolamentazione della circolazione e della sosta di veicoli di rilevanti dimensioni quali caravan, autocaravan, roulotte e camper, attraverso l’adozione di provvedimenti volti ad evitare -in aggiunta al resto ed ai fini di cui sopra- la reiterata occupazione di aree di sosta del centro abitato di Livigno per l’esercizio del campeggio e/o, comunque, per il prolungato stazionamento ed il pernottamento a bordo di veicoli.
Dato atto che, in quest’ottica, il Comune di Livigno (SO), nell’ambito del proprio territorio, ha realizzato una propria area pubblica attrezzata (con pagamento tramite parcometro) ed autorizzato la realizzazione su aree private di altre sette strutture, anch’esse perfettamente attrezzate ed in regola con la normativa igienico-sanitaria, da destinare espressamente a campeggio, bivacco e accampamento, con possibilità di pernottamento a bordo di caravan, autocaravan e camper: dunque, in buona sostanza, di strutture che consentono di mettere a disposizione circa n. 370 piazzole (a pagamento) per la sosta, anche breve, dei veicoli di cui sopra, in totale sicurezza (anche dal punto di visto igienico-sanitario) e con conseguente, rapida, sottrazione degli stessi dal flusso circolatorio, soprattutto nei periodi di massimo afflusso turistico;
Constatato invece che, come sopra evidenziato, numerose aree pubbliche e/o private aperte al pubblico del territorio comunale continuano ad essere utilizzate come campeggio, bivacco e accampamento mediante l’utilizzo di tende, coperture e costruzioni varie, la presenza di sacchi a pelo, coperte e simili, il posizionamento di oggetti, attrezzature e installazioni varie, in particolare per il tramite di veicoli (essenzialmente caravan, autocaravan, roulotte e camper) che vengono lasciati in sosta con, sovente, occupazione di spazio esterno alla loro sagoma;
Rilevato che questo utilizzo delle aree pubbliche o private aperte al pubblico come campeggio, bivacco, accampamento e simili per il tramite di caravan, autocaravan, roulotte e camper (al di fuori delle aree su cui insistono le suesposte strutture appositamente predisposte alla bisogna) costituisce effettivamente un concreto pericolo per la salute e per l’igiene pubblica degli stessi occupanti
l’area, posto che -a prescindere da qualsivoglia considerazione in merito alla sanzionabilità della relativa condotta a mente dell’art. 185 del Codice della Strada- in considerazione della peculiarità del territorio di Livigno, non è affatto agevole -tra le altre cose- il controllo dei deflussi delle autocaravan sulle aree pubbliche occupate, con tutto quanto da ciò ne discende avuto riguardo ai profili igienici di cui sopra;
Considerato altresì che i fenomeni di campeggio, bivacco e accampamento nelle aree pubbliche e/o private aperte al pubblico ostacolano e/o comunque rendono più problematica la pubblica circolazione, con conseguente insorgenza di tensioni in capo all’utenza turistica e non, potenzialmente tali da cagionare problematiche all’ordine e alla sicurezza pubblica;
Evidenziata ulteriormente, in questo specifico momento storico, la necessità per le Forze dell’Ordine -anche alla luce di quanto emerso nella riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, tenutosi in data 21 dicembre 2016 presso la Prefettura di Sondrio – di un più attento e mirato controllo del territorio in relazione alla attività di prevenzione relativamente al compimento di reati di ogni tipo: attività che, all’interno di aree attrezzate ed autorizzate, si configura all’evidenza di più agevole esecuzione, garantendo la massima sicurezza dei cittadini;

Tenuto conto altresì che il territorio comunale è soggetto a vincolo ambientale – paesaggistico in base a:
 vincolo apposto con Decreto Ministeriale del 07 luglio 1960 pubblicato sulla G.U. del 23 luglio 1960 nr. 180;
 vincolo apposto ai sensi dell’art. 142 del D.Lgs. nr. 42 del 22 gennaio 2004;
Ritenuto pertanto, alla luce di quanto precede:
 di ribadire il divieto di campeggio, di bivacco e di attendamento su tutto il territorio comunale nelle aree pubbliche e private aperte al pubblico, per la tutela del decoro e della sicurezza urbana del paese e in particolare della salvaguardia della sanità e dell’igiene pubblica (oltre di prevenzione dell’ordine e della sicurezza pubblica nonché di tutela della circolazione stradale): ciò a far tempo dalla data di adozione della presente ordinanza durante la stagione turistica estiva, e sino al 03 settembre 2017 data di verosimile superamento della problematiche suesposte discendenti dall’imponente afflusso veicolare in quel di Livigno;
 per l’effetto, di vietare dalle ore 22.00 alle ore 08.00 la sosta con pernottamento a bordo di autocaravan, caravan, camper ed altri veicoli attrezzati per tale uso, su tutto il territorio comunale, ivi comprese le aree private soggette ad uso pubblico, non fisicamente delimitate;
 di consentire, senza limiti di tempo e/o preclusioni di sorta, la sosta di caravan, autocaravan e camper nelle sole aree attrezzate ed autorizzate e presso l’area di sosta attrezzata comunale per un breve periodo, ai sensi delle vigenti normative in materia;
Rilevato che tali prescrizioni soddisfano il pubblico interesse nei termini sopra esposti, poiché le medesime, oltre a garantire un maggiormente adeguato controllo sulle presenze nel territorio di Livigno, limiteranno i disagi e gli ingorghi al traffico veicolare ed i pericoli per l’incolumità delle persone, nonché potranno avere una funzione preventiva con riguardo ai gravissimi rischi che si accompagnano alla sosta non regolamentata degli autocaravan, caravan e camper, consistenti, tra l’altro, in illeciti abbandoni sul suolo o lungo i corsi d’acqua dei residui, delle acque chiare e luride e dei rifiuti in genere, di ogni sorta, accumulati dai relativi titolari all’interno dei rispettivi mezzi;
Ribadito che, con il medesimo atto si intende legittimamente e contestualmente:
 tutelare il decoro e la sicurezza urbana, prevenendo, in particolare qualsiasi rischio e pericolo di carattere igienico-sanitario ed ambientale;
 contribuire alla risoluzione degli evidenti ed impellenti problemi connessi alla circolazione ed al traffico;
 disciplinare razionalmente la sosta e il parcheggio dei veicoli in generale e dei veicoli di determinate categorie in particolare;
 operare un più accurato controllo sul territorio di Livigno, finalizzato a garantire la sicurezza pubblica e privata.
Accertato che il presente provvedimento si conforma alle disposizioni dettate in materia dalla vigente normativa;
Atteso che la presente ordinanza è stata preventivamente comunicata al Prefetto, secondo quanto previsto dall’art. 54, comma 7, u.p. del D.Lgs. nr. 267/2000;
Considerato che la pubblicazione del presente atto sostituisce la comunicazione di avvio di procedimento agli interessati, per il fatto che lo stesso è rivolto ad una generalità delle persone;
Visti in proposito:
 il R.D. 27.07.1934 n. 1265 (“T.U. Leggi Sanitarie”) ed il Regolamento Locale di Igiene e Polizia Sanitaria, adottato in attuazione allo stesso Regio Decreto;
 il D.Lgs. 11.05.1999 n. 152 (Norme per la tutela delle acque dall’inquinamento);
 il D.Lgs. nr. 152 del 03.04.2006;
 il D.Lgs 30.04.1992 n. 285 (“Nuovo Codice della strada”) agli Artt. 7, 38, 42, 54, 56, 185;
 il D.P.R. 16.12.1992 n. 495 (“Regolamento di Esecuzione e di Attuazione del nuovo Codice della Strada” ) agli Artt. 180 e 378;
 la L.R. 13.04.2001 n. 7 e il suo Regolamento di attuazione n. 2 del 04.03.2003;
 il Decreto Ministeriale del 07.07.1960, pubblicato sulla G.U. del 23 luglio 1960 nr. 180;
 L’art. 142 del D.Lgs. nr. 42 del 22 gennaio 2004;
 il vigente Statuto Comunale e l’art 50 del D.Lgs. 18.08.2000, n. 267;
 la Legge nr. 689 del 24 novembre 1981;
Visto in particolare l’art. 54, comma 4, del T.U.E.L., così come emendato dalla Corte Costituzionale con sentenza nr. 115/2011, sulla scorta del quale il Sindaco, quale Ufficiale di Governo, adotta con atto motivato provvedimenti contingibili ed urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana;
O R D I N A
1. in tutto il territorio Comunale, pubblico e privato aperto al pubblico, il divieto di campeggio, bivacco e accampamento mediante l’utilizzo di tende, coperture e costruzioni varie, la presenza di sacchi a pelo, coperte e simili, il posizionamento di oggetti, attrezzature e installazioni varie, il tutto anche con l’ausilio di veicoli che occupano lo spazio esterno alla loro sagoma;
2. il divieto di sosta e la fermata con pernottamento a bordo, dei caravan, autocaravan, camper e di altri veicoli comunque attrezzati per tale destinazione ed uso, e delle vetture con caravan al seguito su tutte le strade, piazze, aree pubbliche e suoli comunali in genere, nonché sulle strade, piazze ed aree private soggette ad uso pubblico e non fisicamente delimitate dalle ore 22.00 alle ore 08.00, salvo le aree appositamente attrezzate, fino alla cessazione del pericolo e, comunque, entro il termine del maggior afflusso della stagione turistica estiva, prevista per il 03 settembre 2017.
D I S P O N E C H E:
 il presente atto ha vigore dalle ore 00,00 del primo giorno successivo alla data della sua emanazione e resterà vigente fino a 03 settembre 2017;
 che il presente provvedimento venga reso noto a tutta la cittadinanza tramite pubblici avvisi e con l’affissione all’Albo Pretorio dell’Ente sul sito Istituzionale del Comune di Livigno (SO) e che sia subito trasmessa:
 Al Prefetto della Provincia di Sondrio (SO);
 Al Questore della Provincia di Sondrio (SO);
 Al Comando Stazione Carabinieri di Livigno (SO);
 Al Comando Tenenza Guardia di Finanza di Passo Foscagno;
 Alla Polizia Provinciale di Sondrio (SO);
 Ai Carabinieri del Corpo Forestale dello Stato – Stazione di Bormio (SO);
 che copia del presente atto può essere richiesto presso il Comando Polizia Locale di Livigno (SO).
D E M A N D A
All’Ufficio Tecnico Comunale la collocazione di idonea segnaletica riportante i limiti e i divieti imposti dal presente provvedimento, sulle vie d’ingresso a perimetro di tutto il territorio comunale.
S A N Z I O N I
Ferma restando l’applicazione delle più gravi sanzioni penali e/o amministrative previste dalle leggi vigenti in materia, o di quanto previsto dal D.Lgs. n. 285 del 30 aprile 1992, ogni violazione della presente ordinanza comporta l’applicazione della sanzione amministrativa di cui all’art. 7/bis del D.Lgs 18.08.2000 nr. 267, da un minimo di €. 25,00 ad un massimo di €. 500,00, il trasgressore ed il responsabile in solido, così come individuato dall’art. 6 della Legge 689/81, è ammesso, per ogni singola violazione accertata, al pagamento in misura ridotta dell’importo di € 150,00 da effettuarsi entro 60 gg. dalla contestazione immediata, ovvero dalla notifica della violazione.
A V V E R T E
Contro il presente provvedimento può essere proposto:
 Ricorso al Tribunale Amministrativo della Regione Lombardia entro 60 giorni dalla notifica o comunque dalla piena conoscenza dello stesso, ai sensi della L. 6 dicembre 1971, nr. 1034, oppure in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro il termine di 120 giorni dalla notifica o comunque dalla piena conoscenza del provvedimento medesimo, ai sensi del D.P.R. 24 novembre 1971, nr. 1199.
Il pagamento di € 150,00 (centocinquanta) potrà essere effettuato direttamente nelle mani degli Agenti accertatori o mediante versamento dell’importo dovuto presso il Comando Polizia Locale di Livigno (SO) in Via Borch nr. 108, oppure tramite versamento C.C.P. nr. 11415239 intestato al suddetto Ufficio citando gli estremi del verbale, oppure tramite bonifico sulla – BANCA POPOLARE DI SONDRIO – Agenzia di Livigno (SO) conto corrente 000003000X40 – ABI 05696 CAB 52200 CIN U – IBAN IT08U0569652200000003000X40 – BIC/SWIFT – POSOIT22 intestato al Comune di Livigno (Sondrio).
In caso di mancato pagamento della somma dovuta entro il termine previsto, si ricorrerà alla riscossione coattiva di cui all’art. 27 della Legge 24.11.1981 nr. 689.
L’onere di dimostrare l’avvenuto pagamento è totalmente a carico del trasgressore.
Entro 30 gg. dalla data della contestazione o notificazione, gli interessati possono far pervenire scritti difensivi al Sindaco, quale Autorità competente a riceve il rapporto a norma dell’art. 17 della Legge 689/81, allegando nel caso documenti e possono chiedere di essere sentiti dalla medesima autorità.
Il Responsabile del Servizio ricevuti gli atti e tenuto conto delle direttive, mediante Ordinanza motivata, ingiungerà il pagamento della somma da doversi pagare, fino a un massimo di € 500,00, oppure adotterà provvedimento di archiviazione che dovrà essere trasmesso al Comando accertatore.
L’interessato può prendere visione ed estrarre copia degli atti a fascicolo in orario d’ufficio.
I N C A R I C A
di fare rispettare la presente ordinanza, comminando la relativa sanzione, il Comando di Polizia Locale, e le altre forze di Polizia all’uopo incaricate.

Dalla Casa Comunale, lì 02 agosto 2017
Il Sindaco Damiano Bormolini

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