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Livigno vieta ogni forma di accattonaggio

ORDINANZA N. 92 del 07/08/2017
OGGETTO:
ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE A TUTELA DELLA SICUREZZA URBANA.
I L S I N D A C O
Preso atto delle segnalazioni e dei reclami giunti all’Amministrazione Comunale nonché dei rapporti di servizio della Polizia Locale con cui si evidenzia che nelle ultime settimane è stato registrato un notevole incremento di fenomeni caratterizzati dalla presenza di soggetti che, in particolare nei luoghi di maggior affluenza quali la Zona a Traffico Limitato, davanti ai luoghi di culto e ove vi sia riunione di persone, richiedono denaro, in forma anche invasiva, anche senza richiesta palese di denaro, bloccando i passanti e creando ostacoli alla circolazione pedonale o veicolare, attuando comportamenti che possono portare ad una progressiva perdita della percezione del senso civico e di sicurezza individuale nonché di libera vivibilità delle aree pubbliche;
Atteso che tali fenomeni di mendicità sono in concreto realizzati con comportamenti di soggetti che, specialmente nei luoghi sopra richiamati, praticano una forma di accattonaggio che, per modalità ostinate ed insistenti, ovvero con strumenti musicali o con animali atti a suscitare sentimenti di pietà e stimolare l’offerta di denaro, rendendo così difficoltoso il libero utilizzo, la fruizione e l’accesso alle aree e spazi pubblici, a prescindere dalla circostanza che sovente tale attività può nascondere presunte gravi ed inaccettabili azioni criminose;
Considerato che:
 il fenomeno dell’accattonaggio e della mendacità molesta ed invasiva, al di là della percezione individuale del fenomeno da parte dei cittadini, provoca disagi e potrebbe altresì causare allarme sociale e suscitare una effettiva riduzione del senso di sicurezza individuale;
 il fenomeno della mendacità non molesta, quando effettuata con intralcio al transito pedonale e/o veicolare tale da impedire la fruizione dei marciapiedi o della sede stradale ed il libero transito nella Zona a Traffico Limitato, provoca di fatto una situazione di pericolo in materia di circolazione stradale e di deambulazione sicura;
Ritenuto che l’aumento del fenomeno necessita essere posto sotto controllo con maggiori specificità ed attenzione per evitare ulteriori conseguenze negative per la sicurezza urbana e la incolumità pubblica, conseguenze dovute alla sensazione di degrado che le manifestazioni anzidette comportano, al rischio di provocare situazioni incresciose con i cittadini, allo sfruttamento che tali situazioni possono comportare con particolare riferimento alla commissione di possibili reati contro il patrimonio;
Ritenuto pertanto che sia preciso dovere del Sindaco intervenire per prevenire gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza ed il decoro urbano;
Ritenuto che il fenomeno dell’accattonaggio e della mendicità molesti ed invasivi, come sommariamente
descritti nella parte espositiva del presente provvedimento, rientrino pienamente nel novero delle situazioni in relazione alle quali sono compatibili e perfettamente legittimi interventi del Sindaco ai sensi dell’articolo 54, comma 4, del D.Lgs. del 18 agosto 2000, n. 267, anche al di fuori di situazioni di contingibilità ed urgenza, con particolare riferimento alle previsioni di cui all’articolo 2 lettere a), d), ed e) del D.M. 5.8.2008 sopra citato, dove si prevede che il Sindaco intervenga per prevenire e contrastare “a) le situazioni urbane di degrado o di isolamento che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi, quali … l’accattonaggio con impiego di minori e
disabili…”, “d) le situazioni che costituiscono intralcio alla pubblica viabilità …”, “e) i comportamenti che, come … l’accattonaggio molesto, possono offendere la pubblica decenza anche per le modalità con cui si manifestano, ovvero turbano gravemente il libero utilizzo degli spazi pubblici o la fruizione cui sono destinati o che rendono difficoltoso o pericoloso l’accesso ad essi.”
Ritenuto pertanto che vietare l’accattonaggio e la mendacità molesta sia atto legittimo, perfettamente compatibile con i poteri concessi al Sindaco dall’articolo 54, comma 4, del D.Lgs. del 18 agosto 2000, nr. 267 e si appalesi funzionalmente adeguato a perseguire le finalità di prevenzione e contrasto dei beni, della sicurezza urbana e dell’incolumità pubblica come definiti dal D.M. del 5 agosto 2008;
Atteso che la presente ordinanza è stata preventivamente comunicata al Prefetto, secondo quanto previsto dall’art. 54, comma 7, u.p. del D.Lgs. nr. 267/2000;
Atteso ulteriormente che il provvedimento di che trattasi ha natura contingibile ed urgente, essendo il pericolo per la sicurezza urbana determinato da modalità condotte non presenti prima sul territorio cittadino e tali da aver determinato un pericolo prima inesistente e che richiede una immediata e pronta azione tesa al contenimento di tale condotte;
Visto l’articolo 54, comma 4, del D.Lgs. del 18 agosto 2000, nr. 267, Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, nella parte in cui prevede che il Sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta con atto motivato provvedimenti, contingibili ed urgenti, nel rispetto dei principi generali dell’Ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana;
Visto l’articolo 54, comma 4-bis, del D.Lgs. del 18 agosto 2000, nr. 267, Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, nella parte in cui dispone che con decreto del Ministro dell’interno è disciplinato l’ambito di applicazione delle disposizioni di cui al comma 4 sopra citato con riferimento alle definizioni relative alla incolumità pubblica e alla sicurezza urbana;
Visto l’articolo 2 del decreto del Ministro dell’interno 5 agosto 2008 – emesso in attuazione dell’articolo 54, comma 4-bis d.lgs. 18.8.2000, n. 267 – nella parte in cui vengono elencati i possibili interventi del Sindaco al fine di realizzare gli obiettivi di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana precisandone la possibilità di intervenire per prevenire e contrastare situazioni che interessano la sicurezza urbana. Tra questi è espressamente prevista la possibilità di intervenire per i comportamenti che “ ….. come la prostituzione su strada o l’accattonaggio molesto, possono offendere la pubblica decenza anche per le modalità con cui si manifestano, ovvero turbano gravemente il libero utilizzo degli spazi pubblici o la fruizione cui sono destinati o che rendono difficoltoso o pericoloso l’accesso ad essi”;
Visto l’art. 7 bis del D.Lgs. nr. 267/2000;
Vista la Legge nr. 689 del 24 novembre 1981 e successive integrazioni e modificazioni;
Visto l’art. 50 del D.Lgs. nr. 267 del 18 agosto 2000 (T.U.E.L.) relativo alla competenze ed ai poteri del Sindaco quale ufficiale del Governo e l’art. 34 del vigente Statuto;

O R D I N A
1. all’interno della Zona a Traffico Limitato, davanti ai luoghi di culto e di riunione delle persone, dalla data di pubblicazione del presente provvedimento sono vietati qualsiasi forma di accattonaggio con modalità insidiose e fastidiose od ostinate ed insistenti, anche con strumenti musicali o con animali, tutti comportamenti tesi a suscitare sentimenti di pietà e stimolare l’offerta di denaro, anche senza esplicita richiesta, che rendono così difficoltoso il libero utilizzo, la fruizione e l’accesso alle aree e spazi pubblici o che possono determinare un sentimento di apprensione o insicurezza in capo ai cittadini;
2. il presente provvedimento, ha efficacia fino alla cessazione del pericolo e, comunque, entro il termine della stagione turistica estiva prevista per il 30 settembre 2017.

S A N Z I O N I
L’inosservanza di tale divieto è sanzionato, fatta salva l’applicazione delle sanzioni penali laddove i comportamenti assumano rilevanza penale, con il pagamento della somma da € 150,00 a € 450,00.
Contestualmente all’accertamento della violazione gli organi addetti al controllo provvedono alla immediata
interruzione dell’attività illecita in considerazione ed ove ne ricorrano gli altri presupposti oggettivi procedono al sequestro cautelare delle cose che servono o sono destinate a commettere la violazione ovvero di quelle che ne costituiscono il prodotto ai sensi del combinato disposto degli articoli 13 e 20 della legge 24 novembre 1981, n. 689. Gli oggetti ed il denaro eventualmente sequestrati sono trasmessi con copia degli atti all’Amministrazione Comunale per la confisca al termine del procedimento sanzionatorio.
I N F O R M A
Contro il presente provvedimento può essere proposto:
 Ricorso al Tribunale Amministrativo della Regione Lombardia entro 60 giorni dalla notifica o comunque dalla piena conoscenza dello stesso, ai sensi della L. 6 dicembre 1971, nr. 1034, oppure in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro il termine di 120 giorni dalla notifica o comunque dalla piena conoscenza del provvedimento medesimo, ai sensi del D.P.R. 24 novembre 1971, nr. 1199;
E’ ammesso il pagamento in misura ridotta ai sensi dell’art. 16 della Legge nr. 689 del del 1981 di una somma di € 150,00 (centocinquanta) che potrà essere effettuato direttamente nelle mani degli Agenti accertatori o mediante versamento dell’importo dovuto presso il Comando Polizia Locale di Livigno (SO) in Via Borch nr. 108, oppure tramite versamento C.C.P. nr. 11415239 intestato al suddetto Ufficio citando gli estremi del verbale, oppure tramite bonifico sulla – BANCA POPOLARE DI SONDRIO – Agenzia di Livigno (SO) conto corrente 000003000X40 – ABI 05696 CAB 52200 CIN U – IBAN IT08U0569652200000003000X40 – BIC/SWIFT – POSOIT22 intestato al Comune di Livigno (Sondrio).
In caso di mancato pagamento in misura ridotta, verrà ingiunto il pagamento della somma stabilita fra il minimo e massimo edittale della sanzione.
L’onere di dimostrare l’avvenuto pagamento è totalmente a carico del trasgressore.
E’ avvalsa la facoltà al trasgressore, a norma della Legge 24 novembre 1981, n° 689 e successive modifiche, di presentare scritti difensivi e chiedere di essere sentito dal Sindaco, entro 30 giorni dalla notifica del verbale di accertamento dell’infrazione.
L’interessato può prendere visione ed estrarre copia degli atti a fascicolo in orario d’ufficio.
Ai sensi degli artt. 3 comma quarto e 5 comma terzo della Legge 241/90 il responsabile del procedimento è il Comandante della Polizia Locale di Livigno (SO), Cristoforo Domiziano FRANZINI.
D I S P O N E
Il rispetto della presente ordinanza che viene trasmessa alla Prefettura di Sondrio e agli organi di polizia.
Dalla Casa Comunale, lì 07 agosto 2017
Il Sindaco
Damiano Bormolini

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