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Altre 8 Zone speciali di conservazione (Zsc) nella Valtellina

L’Italia ha designato altre 8 Zone speciali di conservazione (Zsc). Si trovano in Valtellina e appartengono alla regione biogeografica alpina. Con un decreto del Ministero dell’Ambiente – pubblicato sulla Gazzetta ufficiale ai primi di luglio 2017 – il nostro Paese ha determinato le misure di conservazione, gli obblighi, i criteri di gestione per la Val Viera e le Cime di Fopel, il Motto di Livigno – Val Saliente, la Valle Alpisella, le Cime di Plator e il Monte    delle Scale, la Valle di Fraele, la Valle del Braulio – Cresta di Reit , la Val Zebru’ – Gran Zebru’ – Monte Confinale, la Valle e Ghiacciaio dei Forni – Val Cedec – Gran  Zebru’ – Cevedale.

Con il decreto vengono definiti in modo particolare e specifico per ciascuna area le misure di conservazione generali e  sito-specifiche che sono conformi alle  esigenze  ecologiche  dei  tipi  di  habitat naturali  e delle specie presenti  nei  siti. Sono designate le misure necessarie per evitare il degrado  degli  habitat  naturali  e degli habitat di specie e la perturbazione delle specie  per  cui  le zone sono designate.

La regione biogeografica alpina e una delle nove regione in cui è diviso il territorio Ue. Una suddivisione avvenuta in base a determinate caratteristiche ecologiche omogenee. Le regioni, infatti, riproducono la schematizzazione spaziale della distribuzione degli ambienti e delle specie raggruppate per uniformità di fattori storici, biologici, geografici, geologici, climatici.

ulteriori informazioni:
http://www.provincia.so.it/ambiente/tutela/rete%20natura%202000/

http://www.minambiente.it/pagina/rete-natura-2000

Negli ultimi anni il Sistema Nazionale delle Aree Protette si è arricchito del sistema denominato Rete Natura 2000, nome che il Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea ha assegnato ad un
sistema coordinato e coerente (una “rete”) di aree destinate alla conservazione della diversità biologica presente nell’Unione ed in particolare alla tutela di una serie di habitat e specie
animali e vegetali indicati negli allegati I e II della Direttiva “Habitat” e delle specie di cui all’allegato I della Direttiva “Uccelli” e delle altre specie migratrici che tornano regolarmente
in Italia. La Rete Natura 2000, ai sensi della Direttiva “Habitat” (art.3) è costituita dalle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e dalle Zone di Protezione Speciale (ZPS); attualmente la
“rete” è composta da due tipi di aree: le Zone di Protezione Speciale, previste dalla Direttiva “Uccelli” e i Siti di Importanza Comunitaria proposti (pSIC).
Tali zone possono avere tra loro diverse relazioni spaziali, dalla totale sovrapposizione alla completa separazione. L’individuazione dei siti da proporre è stata realizzata in Italia dalle
singole Regioni e Province autonome in un processo coordinato a livello centrale.
In tal modo la Commissione Europea ha stabilito il quadro generale per la conservazione e la protezione dei siti indicando disposizioni propositive, preventive e procedurali atte
a promuovere nelle aree protette un approccio più comprensivo e meno parcellizzato del governo del territorio; solo gli equilibri uomo-natura hanno infatti consentito , specialmente
negli ambienti montani, il formarsi e diffondersi di una economia, di una società e di una cultura che hanno svolto un ruolo determinante per il mantenimento ed il miglioramento
della ricchezza genetica ed ecosistemica del territorio.
Infine la Convenzione per la protezione delle Alpi, ratificata con Legge 403/99, ha costituito la tappa finale di un lungo percorso che riconosce le Alpi come spazio unitario in una prospettiva
aree protette con una superficie di circa 550.000 ettari pari al 21.33% del territorio regionale e rappresenta il 16.73% delle aree protette a livello nazionale.
In provincia di Sondrio il sistema delle aree con diverso grado di tutela della natura e della biodiversità è molto articolato e si struttura in un Parco Nazionale, sette Riserve Naturali, due
Parchi Locali di Interesse Sovracomunale, per una superficie complessiva di circa 107 mila ettari che costituiscono il 20% delle aree complessivamente protette in Lombardia.
La provincia di Sondrio detiene inoltre il numero più elevato di Siti di Importanza Comunitaria (SIC) in Lombardia
globale, cioè in un insieme e in una interdipendenza tra natura, economia e cultura.
La Regione Lombardia è dotata, in valore assoluto a livello nazionale, del più ampio sistema di Siti di Importanza Comunitaria (SIC) in Lombardia.

 

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