giovedì , 2 Aprile 2020
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L’arrampicatore Manolo presenta il suo nuovo libro

Ricordiamo l’ appuntamento previsto per Venerdì 29 Novembre presso il negozio I’M Sport  alle ore 18
…Ci sarà il grande MANOLO che presenterà il suo nuovo libro “In Bilico”, siete tutti invitati!!
p.s. Ci sarà anche un piccolo rinfresco!
Vi aspettiamo!!!!!!
livigno manolo

Chi è Manolo? Ce lo dice Wikipedia:
Maurizio Zanolla meglio conosciuto come Manolo (Feltre, 16 febbraio 1958) è un arrampicatore, alpinista e guida alpina italiano. Manolo è uno dei pionieri dell’arrampicata libera in Italia ed è uno dei volti più conosciuti di questo sport in Italia. È stato il primo italiano a salire una via d’arrampicata di difficoltà 8b con la via Ultimo Movimento in Totoga (Pale di San Martino) nel 1986. Ha praticato l’arrampicata in solitaria free solo fino all’8a con Masala Dosa in Totoga nel 1992. Non ha mai voluto partecipare alle competizioni di arrampicata
manolo

Dal sito Altitudini.it cerchiamo di capire meglio chi è Manolo e cosa rappresenta questo libro:
“Non è una via di 9a su qualche falesia sperduta nelle Pale di San Martino o nelle Alpi Feltrine come ci ha abituati, anche di recente. In Bilico è un’opera d’amore, un inno alla sua valle. E’ il racconto romantico di un mondo tutto in verticale. Il mondo nel quale un uomo è diventato uno dei miti mondiali dell’arrampicata sportiva moderna e dopo 35 anni continua ancora a spingersi oltre, senza mai allontanarsi troppo da casa.
In Bilico è prima di tutto un volume di storie di uomini e della loro passione per l’arrampicata che li ha accompagnati, per due generazioni, ad aprire centinaia di vie sportive in Primiero. Il testo, in 416 pagine in italiano e inglese, illustra con esemplare schematicità e raffinatezza 53 settori e più di 1000 tiri che non aspirano al ruolo di protagonisti. Sembrano piuttosto un corollario a chi, per primo, li ha sognati su pareti ignote ai più, talvolta erano solo lembi di roccia che emergevano come scogli nel verde dei boschi: luoghi potenti e coinvolgenti per i gesti e le storie d’altri tempi che custodiscono.”

 

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