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Approvato il nuovo Capitolato per gli impianti

Lunedì sera si discuteva in Consiglio Comunale a Livigno sul nuovo capitolato che fissa più regole per la progettazione e per la gestione degli  impianti di risalita.
Già in passato il comune provò a mettere insieme un nuovo capitolato, ma la complessità e la poca conoscenza di tutti gli aspetti di gestione portarono lo stesso in direzione poco produttiva.
Si è ripartiti quindi a rianalizzare le varie problematiche, il comune ha sentito tutte le parti in causa e discusso con quasi tutti, anche se, a sentire gli impiantisti, non hanno compreso nella totalità le loro esigenze.

Ecco alcune regole introdotte con il nuovo Capitolato di concessione:
la stagionalità per gli impianti di arroccamento ( Mottolino, Tagliede e Carosello 3000) viene definita in obbigo di almeno 120 giorni d’inverno e 80 giorni nel periodo estivo.
Definita la percentuale ( 2.4% sugli introiti) che gli impiantisti dovranno pagare riguardo il trasporto pubblico (gratuito) in paese con valore retroattivo ( cioè gli impiantisti dovranno provvedere a versare i contributi per la stagione in corso, che non era ancora stata definita e a questo proposito nel Consiglio Comunale la minoranza aveva proposto un interpellanza urgente per definire chi dovesse pagare i 700 mila euro che mancavano nei bilanci previsti del servizio urbano per il periodo scoperto da maggio 2012).
Rivista la quota che garantisce l’utilizzo degli impiantisti  del territorio comunale (diritto di superfice) in punti 3.7% degli introiti netti sulla base dei riparti che ogni impianto ha, questo motivato da nuove voci di spesa che gli impiantisti devono affrontare come le percentuali che si devono pagare alle bance per i pagamenti con carte di credito. ( da una veloce indagine Livigno è un caso molto raro per non dire unico, qui gli impiantisti pagano il Comune per fare funzionare i loro impianti, nelle altre località questo non avviene e addirittura certi comuni devono intervenire per sostenere economicamente l’apertura di comprensori).
Definito anche la data entro la quale devono uscire le tariffe per l’anno successivo, in modo da permettere alle agenzie e agli organi di promozione di portare avanti il lavoro per la stagione a venire ( se abbiamo capito bene sarebbe entro metà dicembre).
Specificato anche che chi non si attiene alle regole e ai pagamenti previsti perde le concessioni ed il Comune può provvedere a trovare dei nuovi gestori (in una prima edizione della news ci chiedevamo chi avrebbe pagato , comprato gli impianti e le infrastrutture, rileggendo il capitolato ci siamo accorti che c’è già programmata tutta una serie di misure perchè il Comune valuti e compri i beni in essere, ci scusiamo per l’errore).
Definite anche diverse regole e incartamenti per la costruzione di nuovi impianti o la sostituzione di vecchie strutture.
Definito anche che il prezzo per lo skipass stagionale per i residenti che dovrà avere una riduzione del 50% del prezzo reale ( se così fosse lo stagionale residenti verrà aumentato di 100 euro)

La redazione di iLove Livigno è rimasta perplessa su un punto che nessuno ha analizzato o sollevato ma di vitale importanza, ma il comune garantisce l’acqua agli impiantisti per la produzione di neve artificiale, fondamentale per l’apertura e manutenzione delle piste?
Come sapete ci sono due versanti.
Da una parte la Mottolino che ha la fortuna di avere ai suoi piedi il fiume che garantisce l’uso di tutta l’acqua che ha bisogno, e le permette di sparare come vuole e di garantire delle ottime piste.
L’altro versante invece non ha un fiume sempre attivo, ma deve organizzarsi utilizzando delle sorgenti poco produttive che immancabilmente si esauriscono e non garantiscono la giusta produzione di neve.
La Sitas e i piccoli impianti prendono l’acqua dall’acquedotto comunale, andando in certi periodi ad abbassare notevolmente il livello della falda acquifera, tanto che il Comune è costretto a vietare l’uso della stessa nel periodo di Natale e in altri casi eccezionali.
Abbiamo sentito che addirittura il Comune vuole inserire delle valvole azionate  dai suoi addetti per chiudere la fornitura di acqua in questi periodi critici per un ottimale approvigionamento al paese.
Non ci sembra giusto, per il bene della collettività il Comune dovrebbe provvedere a realizzare una condotta di acqua capiente e continua che possa garantire a tutti gli impiantisti delle sponda della Costa del Sol una gestione ottimale del loro operato, nell’interesse del paese ( e se un anno non dovesse nevicare……. ).

Il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità il nuovo capitolato, la minoranza ha anche partecipato alle discussioni chiedendo e ottenendo di modificare alcuni punti. Al momento della discussione e della votazione si è dovuto assentare Valentino Galli, consigliere della minoranza e parte in causa, essendo proprietario dell’impianto Cassana e anche presidente dell’Associazione Skipass di Livigno ( fra parentesi appena riconfermato come Presidente, dopo l’ultima Assemblea dell’Associazione, avvenuta lunedì scorso, che prevedeva il rinnovo delle cariche).
Pure il consigliere Christian Molinari si è assentato visto che lavora in un ufficio di una società degli impianti.

A questo link potetevidionare  il nuovo Capitolato degli impianti.

autore il 27 febbraio 2013. Categoria attualità. Lascia un commento qui sopra utilizzando il tuo account di FACEBOOK